Black-out, è già in salita la partita dei rimborsi
L’Enel ha ribadito il meccanismo del ristorno automatico in bolletta ma aziende e piccoli Comuni sono sempre più sul piede di guerra
REGGIO EMILIA. «A ciascun cliente sarà corrisposto il rimborso direttamente in bolletta senza dover fare alcuna richiesta». L’assicurazione arriva da Enel che in Commissione regionale ha confermato che i rimborsi saranno automaticamente calcolati in base alle normative stabilite dall’autorità garante per il gas e l’energia.
Tutto tranquillo quindi? Assolutamente no perché i rimborsi non saranno uguali per tutti: ad esempio, inciderà la popolazione residente nei diversi comuni e le aziende potrebbero ritrovarsi un rimborso pari solo al 50% del danno subito. E per i rimborsi automatici in bolletta gli importi andranno dai 300 fino ai 6mila euro. Una situazione complessa quella dei rimborsi che ha visto l’assessore regionale Paola Gazzolo dichiarare che la Giunta «è impegnata perché a ognuno arrivi il 100% del rimborso per i danni subiti. E in questa senso va - ha aggiunto l’assessore alla Protezione civile - lo stanziamento di 5 milioni di euro deciso dalla Giunta Regionale la richiesta inviata al Governo per il riconoscimento dello stato di emergenza a seguito del black–out».
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Intanto la Regione ha fatto una prima conta dei danni che è pari a 180 milioni per la parte pubblica, a cui si aggiungono i 90 milioni dei privati, anche se in quest’ultimo caso il calcolo è approssimativo. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.10862710:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2015/02/13/news/neve-sindaci-furiosi-rimborsi-ingiusti-1.10862710]]
Dopo questa prima fase, ha spiegato ancora l’assessore, «verrà effettuata una quantificazione puntuale dei danni subiti da privati e imprese che dovranno rivolgersi ai singoli comuni e con la Regione che si schiererà a fianco dei sindaci non solo per una ricognizione precisa dei danni, ma per assicurare che i cittadini ricevano il 100% del danno subito al netto dei rimborsi che arriveranno da Enel». Una presa di posizione che non esclude azioni che potranno essere portate avanti assieme alle associazioni di categoria del settore economico e con le associazioni dei consumatori per tutelare i cittadini. Relativamente al sistema di calcolo dei danni da parte di Enel, la prima distinzione riguarda la popolazione residente. Per i centri con più di 50mila abitanti il riconoscimento del danno scatta dopo un black – out di 8 ore, che salgono a 12 ore per i centri compresi tra i 50mila e i 5mila abitanti e diventano 16 ore per quelli con meno di 5mila abitanti, Inoltre alle aziende produttive spetta un rimborso par al 50% dei danni. Altre distinzioni sono invece legate al tipo di contratto sottoscritto. «E questa distinzione rischia di diventare un problema perché si creano utenti e cittadini di serie A e B», hanno sostenuto diversi consiglieri chiedendo alla Regione di attivarsi. I residenti nei piccoli comuni potrebbero non aver diritto a nessun rimborso, anche se hanno dovuto buttare tutti gli alimenti che erano conservati in freezer e lo stesso vale per esercizi commerciali o aziende produttive.
L’Enel pur ribadendo che applicherà la normativa in vigore ha anche affermato che «già in questi giorni è previsto un incontro con le associazioni dei consumatori della nostra regione per discutere proprio di questo tema».
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