Bolondi candidato del Pd alle elezioni di maggio
Canossa: ieri le primarie per scegliere il nome da schierare alle amministrative L’attuale assessore alle politiche sociali ha ottenuto la maggioranza dei voti
CANOSSA. E’ Luca Bolondi il candidato del Partito democratico di Canossa alle elezioni amministrative che si terranno nel maggio prossimo, probabilmente domenica 17, anche se la data, legata all’Election Day per Comuni e Regioni in cui si vota, deve ancora essere definita con certezza.
Il nome di Bolondi, attuale assessore alle politiche sociali e all’edilizia privata del Comune di Canossa, è emerso dalle primarie in programma ieri dalle 8 alle 20 nel paese matildico. Si è votato nei due seggi allestiti nella sala del consiglio comunale e nella sede della Pro loco di Trinità.
Il risultato al termine del conteggio delle schede: 222 voti per Luca Bolondi; 74 voti per Marco Grassi, l’altro candidato; una scheda nulla. In totale sono stati 297 i votanti di area Pd che hanno preso parte alle primarie per scegliere il candidato sindaco da mettere in campo alle elezioni amministrative della prossima primavera.
Luca Bolondi, 46 anni, sposato con due figli, impiegato alla Camera del lavoro, fa attualmente parte della giunta guidata da Enzo Musi con il ruolo di assessore alle politiche sociali e all’edilizia privata.
Marco Grassi, 35 anni, tecnico informatico titolare di una piccola azienda del settore, è stato assessore alla cultura fino al 2010 e attualmente è consigliere comunale e capogruppo del Pd.
Luca Bolondi si è candidato per «portare avanti quanto fatto finora in giunta e cercare di fare qualcosa in più per la comunità». Ha ben chiaro che, se dovesse essere il nuovo sindaco di Canossa, dovrà concentrarsi subito su sicurezza, viabilità, sviluppo del territorio e turismo. «Per quanto riguarda l'aumento della sicurezza stiamo già lavorando – spiega – ma dovremo attivare telecamere più innovative, per aiutare le forze dell'ordine».
Sul tema del turismo, afferma Luca Bolondi: «Facciamo già parte del tavolo tecnico per la valorizzazione della Val Tassobbio insieme ai Comuni di Casina, Vetto, Castelnovo Monti e Carpineti. Dovremmo prendere spunto da questo progetto e continuare a cercare fondi per valorizzare al meglio le nostre bellezze».
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