Gazzetta di Reggio

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REGGIO EMILIA

Partito il Viaggio della Memoria 2015

Partito il Viaggio della Memoria 2015

Oltre mille studenti reggiani per la visita ai campi di Auschwitz e Birkenau e alla città di Cracovia

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REGGIO EMILIA. E' ufficialmente partito il Viaggio della Memoria 2015 di Istoreco, che da qui alla prima decade di marzo porterà più di mille studenti reggiani di tutte le scuole superiori della provincia in visita in visita a Cracovia, in Polonia, e ai campi di concentramento e di sterminio di Auschwitz e Birkenau, fra i principali simboli dell’orrore della Seconda Guerra Mondiale.

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Il programma prevede visite ai campi di concentramento e di sterminio di Auschwitz e Birkenaue,e alla città di Cracovia. Il progetto del Viaggio della Memoria 2015 è partito diversi mesi fa, e non si esaurirà con il ritorno dalla Polonia. Ha aperto il percorso il progetto delle pietre d’inciampo.

Grazie al lavoro di Istoreco, sono state posate a Reggio Emilia le prime dieci d’inciampo cittadine, piccoli monumenti sistemati sulle strade e sui marciapiedi in cui inciampare, per notarli e leggere le scritte incise. Ogni pietra è dedicata ad una vittima del nazismo, e l’artista tedesco Gunter Demnig, l’ideatore, ne ha sistemate ormai decine di migliaia in mezza Europa, creando un enorme museo diffuso dedicato alla memoria. Dal gennaio scorso anche Reggio (nove) e

Correggio (una) hanno le loro pietre d’inciampo, dedicate a dieci ebrei emiliani catturati dai fascisti e deportati a Auschwitz, dove hanno trovato la morte. Ogni pietra è stata preceduta da un lavoro di ricerca che ha visto il coinvolgimento di alcune classi delle superiori, le stesse classi che a breve visiteranno il campo dove quelle dieci persone sono state uccise.

Una prima fase introduttiva ha visto diverse conferenze preparatorie, curate da Matthias Durchfeld di Istoreco, coordinatore del Viaggio, e dallo storico Tommaso Speccher, che ha parlato del percorso che dall’antisemitismo ha portato sino all’Olocausto e alla macchina della morte. Inoltre, i ragazzi hanno avuto la possibilità di ascoltare due toccanti testimonianze dirette per gli studenti. La prima con quattro partigiani reggiani, che hanno combattuto sino alla Liberazione; la seconda con un sopravvissuto ad Auschwitz, l’ebreo romano Piero Terracina, unico superstite della sua famiglia, uno degli ultimi italiani a poter raccontare ancora quella terribile esperienza

Il Viaggio proseguirà poi il suo cammino in primavera, al ritorno degli studenti da Cracovia, con l’elaborazione dell’esperienza formativa in seminari creativi, e un ricco ciclo di eventi nella provincia di Reggio Emilia, con manifestazioni, concerti, testimonianze, proiezioni, installazioni, in occasione del 70esimo anniversario della Liberazione.

PRIMO GIORNO: “Progetto Promemoria_Auschwitz.EU”

Davanti al Waltherhaus Bozen- Haus der Kultur iniziano ad arrivare i primi ragazzi che parteciperanno al progetto Promemoria_Auschwitz.EU, organizzato dall’Associazione Deina, che li porterà fino a Cracovia, Polonia.  I ragazzi che partiranno dall’Alto Adige saranno in 300, divisi tra Trentino e Alto Adige. Al Brennero poi  si ricongiungeranno con gli altri gruppi di altre regioni italiane che hanno anche loro aderito a questo progetto. Prima della partenza c’è stata l’Assemblea, dove i ragazzi sono stati salutati da: Ass. Landesräte Mussner, Tommasini, Achammer e Giampiero Girardi, direttore Politiche Giovanili (TN) e i rappresentanti delle associazioni Deina Trentino Alto Adige, Arbeitsgemeinschaft der Jugenddienste, Arciragazzi e Arci Trentino.

Ogni ospite ha espresso il suo augurio e appoggio verso tutti questi ragazzi che volontariamente hanno intrapreso questo viaggio per conoscere più da vicino la nostra Storia. L’obiettivo del progetto è quello di formare di anno in anno un numero maggiore di cittadini consapevoli, in modo che questi possano comprendere le atrocità che in passato, non troppo lontano, l’uomo ha compiuto verso un altro essere vivente. “Abbiamo il dovere di  conoscere la Storia per fare in modo che non si ripeta”, con queste parole l’Assessore Tommasini ha voluto sottolineare l’importanza di questo progetto promosso e voluto dalla Provincia Autonoma di Bolzano.

Quest’anno, il 27 gennaio, si sono festeggiati i 70 anni dalla liberazione dei campi di concentramento. In un periodo in cui ormai sono veramente pochi i testimoni diretti in grado di portare avanti la memoria di quegli avvenimenti “chi lo farà quando anche loro verranno a mancare e non ci sarà più nessuno che ricorderà?” ha chiesto Philip Achammer ai giovani presenti in sala. I libri non sono sufficienti per questo è necessario che dei ragazzi vivano direttamente un’esperienza come questa offerta da Deina. Accompagnati da queste parole, i gruppi si sono avviati verso la Stazione di Bolzano per raggiungere il Brennero e per iniziare il loro viaggio.

Elisa Chiti

 

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