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Cispadana, il M5S chiede lo “stop”

Reggiolo, per le inchieste sulla Coopsette. Il Pd: «Non c’entrano nulla con l’opera»

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REGGIOLO. «Si occupi anche della concessione sulla Cispadana, prima che sia troppo tardi». E’ l’appello che Michele Dell'orco, deputato M5s capogruppo in commissione trasporti, ha rivolto al presidente dell’Anac Raffaele Cantone, intervenuto in commisione ambiente nell’ambito del ciclo di audizioni sulle concessioni autostradali. Dopo un botta e risposta oggi coi deputati Pd sull’opera autostradale, Dell’Orco rilancia: «Seguiamo da tempo i problemi che riguardano le concessioni stradali e apprezziamo l’operato di Cantone. Proprio per questo – scrive il grillino in una nota – ho chiesto direttamente a lui di sostenere la nostra battaglia di trasparenza e buon governo contro un’opera inutile e dannosa come l’autostrada Cispadana contro la quale abbiamo già depositato una risoluzione».

All’interno della società di progetto Arc che costruirà e gestirà per 49 anni l’autostrada, ricorda Dell’Orco, c’è anche la Coopsette, «una cooperativa che risulterebbe al centro di numerose indagini della magistratura: non è possibile affidare un’opera pubblica in queste condizioni» – conclude il deputato M5s dicendosi «certo che il presidente Cantone avrà modo di intervenire sulla questione per quanto di sua competenza» .

«Altro che firmare per lo stop dell’opera, sulla Cispadana è davvero ora di accelerare. ed è questo che chiediamo a Governo e Regione: realizzare in tempi certi e celeri un'opera attesa da anni dal territorio, in particolare da imprese e cittadini». Così i parlamentari modenesi del Pd, Davide Baruffi, Manuela Ghizzoni e Stefano Vaccari rispondono a Michele Dell’Orco, per via delle varie inchieste che coinvolgono la Coopsette. Secondo i parlamentari Pd, le motivazioni addotte per fermare l’opera sono «affastellate e contraddittorie»: il deputato m5s «mescola cose diverse che nulla c’entrano tra di loro, parla di accertamenti giudiziari sulla Coopsette su questioni del tutto estranee alla Cispadana e poi rilancia sul rapporto costi-benefici dell’opera».

I tre parlamentari Pd chiedono di badare ai fatti: «La modalità di affidamento della Cispadana è stata pienamente rispettosa delle leggi nazionali e comunitarie. Il 19 gennaio scorso, poi, è arrivato il parere favorevole della commissione via. La questione ora è passata alla presidenza del Consiglio dei ministri per il decreto finale di approvazione. A noi – concludono – non risultano irregolarità di sorta».

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