Installati gli “spuntoni” anti-bivacco
I dissuasori, disposti su due file, dovrebbero limitare la presenza di soggetti molestatori nelle vicinanze dello Chef Express
REGGIO EMILIA. Sarà difficile, d’ora in poi, sedersi sui davanzali del bar della stazione. Per dissuadere quelle persone che amano oziare in piazzale Marconi a qualsiasi ora del giorno e della notte (spesso in compagnia di lattine di birra e bottiglie di vino che poi vengono abbandonate in strada o rotte sulla testa di qualche malcapitato), infatti, ieri mattina sono stati montati degli spuntoni anti-bivacco. L’espediente è lo stesso utilizzato – con buoni risultati – per allontanare tortore e piccioni dalle finestre delle case private. I dissuasori sono stati disposti su due file, distanziate 20 centimetri l’una dall’altra, e dovrebbero impedire ai frequentatori dei davanzali del bar dello Chef Express di appollaiarsi e disturbare chi si sta recando in stazione. E non solo. Se si è resa necessaria una misura così “affilata”, infatti, è a causa delle ripetute denunce, presentate dal Gruppo Cremonini che gestisce il bar della stazione, di episodi di scippi e aggressioni avvenuti proprio all’interno del locale. Per risolvere quest’emergenza, così, si è pensato a un sistema che potesse limitare la presenza di soggetti pericolosi e molestatori nelle vicinanza dello Chef Express. Sarebbe stato più utile montare gli spuntoni d’estate – dal momento che d’inverno, si sa, sia gli uomini sia i piccioni preferiscono stare al coperto piuttosto che appollaiarsi all’aperto – ma il via libera da parte delle Ferrovie, proprietarie dello stabile, e dei Beni culturali è arrivato solo con la neve. I dissuasori, ieri, sono stati installati tra lo stupore di alcuni e il fastidio di altri: da una parte i reggiani, che consigliavano agli operai di spargere sui davanzali grasso di maiale per essere sicuri che nessuno più vi si sedesse; dall’altra alcuni “piccioni” senza piume che pensavano già a come smontare quei malefici puntaspilli. «Peccato per loro che non si riescano a smontare» ha assicurato Antonino Cangialosi, titolare della ditta C-Arredi Full Services che ha realizzato i lavori. Nonostante abbiano generato scalpore in chi ha assistito alla loro installazione, tuttavia, gli spuntoni anti-bivacco – primo caso di dissuasore appuntito usato in provincia di Reggio – sono usati da anni in altri comuni d’Italia. A Padova e a Bergamo, per esempio, sono quasi onnipresenti: dissuasori sono stati montati anche sui muretti di delimitazione delle aiuole e dei garage privati. «A differenza di quelli usati dai nostri “cugini” del Nord – ha spiegato Cangialosi – i nostri dissuasori sono però più moderati: noi li abbiamo installati su una barra liscia».
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