Gazzetta di Reggio

Reggio

Installati gli “spuntoni” anti-bivacco

di Martina Riccò
Installati gli “spuntoni” anti-bivacco

I dissuasori, disposti su due file, dovrebbero limitare la presenza di soggetti molestatori nelle vicinanze dello Chef Express

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REGGIO EMILIA. Sarà difficile, d’ora in poi, sedersi sui davanzali del bar della stazione. Per dissuadere quelle persone che amano oziare in piazzale Marconi a qualsiasi ora del giorno e della notte (spesso in compagnia di lattine di birra e bottiglie di vino che poi vengono abbandonate in strada o rotte sulla testa di qualche malcapitato), infatti, ieri mattina sono stati montati degli spuntoni anti-bivacco. L’espediente è lo stesso utilizzato – con buoni risultati – per allontanare tortore e piccioni dalle finestre delle case private. I dissuasori sono stati disposti su due file, distanziate 20 centimetri l’una dall’altra, e dovrebbero impedire ai frequentatori dei davanzali del bar dello Chef Express di appollaiarsi e disturbare chi si sta recando in stazione. E non solo. Se si è resa necessaria una misura così “affilata”, infatti, è a causa delle ripetute denunce, presentate dal Gruppo Cremonini che gestisce il bar della stazione, di episodi di scippi e aggressioni avvenuti proprio all’interno del locale. Per risolvere quest’emergenza, così, si è pensato a un sistema che potesse limitare la presenza di soggetti pericolosi e molestatori nelle vicinanza dello Chef Express. Sarebbe stato più utile montare gli spuntoni d’estate – dal momento che d’inverno, si sa, sia gli uomini sia i piccioni preferiscono stare al coperto piuttosto che appollaiarsi all’aperto – ma il via libera da parte delle Ferrovie, proprietarie dello stabile, e dei Beni culturali è arrivato solo con la neve. I dissuasori, ieri, sono stati installati tra lo stupore di alcuni e il fastidio di altri: da una parte i reggiani, che consigliavano agli operai di spargere sui davanzali grasso di maiale per essere sicuri che nessuno più vi si sedesse; dall’altra alcuni “piccioni” senza piume che pensavano già a come smontare quei malefici puntaspilli. «Peccato per loro che non si riescano a smontare» ha assicurato Antonino Cangialosi, titolare della ditta C-Arredi Full Services che ha realizzato i lavori. Nonostante abbiano generato scalpore in chi ha assistito alla loro installazione, tuttavia, gli spuntoni anti-bivacco – primo caso di dissuasore appuntito usato in provincia di Reggio – sono usati da anni in altri comuni d’Italia. A Padova e a Bergamo, per esempio, sono quasi onnipresenti: dissuasori sono stati montati anche sui muretti di delimitazione delle aiuole e dei garage privati. «A differenza di quelli usati dai nostri “cugini” del Nord – ha spiegato Cangialosi – i nostri dissuasori sono però più moderati: noi li abbiamo installati su una barra liscia».

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