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LOTTA ALLE COSCHE

Rosy Bindi: "Le dimissioni di Coffrini? Decide il consiglio"

Rosy Bindi: "Le dimissioni di Coffrini? Decide il consiglio"

La presidente della Commissione parlamentare Antimafia, riunita a Modena, ha affontato il caso-Brescello tornando a parlare delle dichiarazioni rilasciate nel settembre scorso dal sindaco Marcello Coffrini, che hanno scatenato discussioni e polemiche.

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BRESCELLO. Si è tornato a parlare del "caso-Brescello", in prefettura a Modena, a margine della riunione della Commissione parlamentare Antimafia, da due giorni riunita in Emilia per fare il punto dopo la maxi operazione contro la 'ndrangheta, denominata "Aemilia", che ha portato la Dda ad arrestare più di cento persone.[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.9965947:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2014/09/20/news/mafie-l-inchiesta-di-cortocircuito-squassa-montecchio-e-brescello-1.9965947]]

Il sindaco di Brescello Marcello Coffrini, eletto con i voti Pd, è stato protagonista di alcune battute "disinvolte" a proposito dei boss in Emilia? Il pressing della commissione antimafia su questi casi è costante, ma «decidono i consiglieri comunali», ha precisato la presidente della Commissione antimafia Rosy Bindi incontrando la stampa in prefettura a Modena.

Su Brescello e sul suo sindaco Coffrini, allora, Bindi precisa che la facoltà di farlo dimettere, nel caso, è del consiglio comunale locale: «Noi come commissione _ aggiunge la presidente dopo i lavori di stamattina della commissione _ invitiamo sempre le forze politiche ad avere un atteggiamento rigorosissimo nei confronti della propria classe dirigente, e di non aspettare sempre l'intervento della magistratura».

D'altra parte, puntualizza la Bindi, «mi pare che per quanto riguarda il sindaco di Brescello ci sono già state prese di posizione da parte del partito di appartenenza, che ne aveva chiesto in un qualche modo anche un passo indietro. Non è stato sfiduciato? Questo _ ricorda la presidente _ dipende dai consiglieri comunali. Non si può pensare di chiedere che la commissione svolga compiti non propri». Ma comunque, conclude Rosy Bindi, «il nostro invito è pressante: abbiamo approvato un codice etico molto rigoroso...».

 

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