Sedici colpi nelle chiese, due antiquari nei guai
Un 59enne di Reggio Emilia e collezionista modenese sono finiti agli arresti domiciliari: arrestato dai carabinieri l'autore dei furti, un uomo di Montefiorino (Modena)
REGGIO EMILIA. Tre arresti per la razzia di opere d'arte compiuta l'estate scorsa nelle chiese dell'Appennino reggiano e modenese. I dettagli dell'operazione sono stati resi noti stamattina nel corso di una conferenza stampa congiunta al Palazzo Ducale di Sassuolo (Modena) fra Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri, Soprintendenza e Diocesi di Reggio e Guastalla.
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Si tratta di 16 furti compiuti in 12 chiese (tra cui quella di Santa Maria Assunta in Mucciatella, Quattro Castella), a partire dal luglio scorso e tutti compiuti nelle ore notturne, che sono costati le manette a Giordano Magnoni di Montefiorino (Modena), considerato l'artefice materiale dei colpi, e misure domiciliari nei confronti di Giancarlo Beltrami (59 anni), antiquario di Reggio, e Silvio D'Amato, collezionista d'arte modenese, che secondo gli inquirenti fungevano da ricettatori.
Il bottino delle opere, del valore di circa 70mila euro, è composto da dipinti, candelabri, statue, croci, inginocchiatoi e altri oggetti sacri, in parte recuperati e restituiti ai parroci delle chiese derubate.
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