Gazzetta di Reggio

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Sikh, prova concreta della convivenza tra le varie religioni

di Vittorio Ariosi
Sikh, prova concreta della convivenza tra le varie religioni

Novellara: negli anni ’80 l’inizio dell’arrivo dal Punjab Ora il tempio è il più importante d’Europa dopo Londra

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NOVELLARA. Nella piovosa mattina domenicale, nel piazzale antistante al tempio sikh di via Lorenzo Bandini, affollato nonostante il maltempo, i responsabili dell'associazione Gurdwara Singh Sabha hanno presentato ai fedeli l'auto attrezzata per il trasporto del sangue, che hanno deciso di donare alla sezione di Novellara della Croce Rossa a seguito del terremoto del 2012. Che ha fatto crollare anche la tensostruttura a fianco del tempio, realizzata per accogliere i fedeli, specialmente donne e bambini, quando il tempio è sovraffollato. Cioè quasi sempre, perché la domenica mattina è frequentato mediamente da duemila fedeli, che si alternano nella sala della preghiera al primo piano e nell'ampio spazio al piano terra attrezzato per il pasto rituale, rigorosamente vegetariano, offerto gratuitamente a tutti.

Specialmente in estate, alla folla dei fedeli, che arrivano anche dalle province limitrofe, si aggiungono i visitatori, richiamati dalla notorietà del tempio sikh di Novellara, conosciuto come il maggiore d'Europa dopo quello di Londra; dove tutti vengono accolti con cordialità e simpatia.

Per accedere al tempio anche i visitatori devono togliersi le scarpe e coprirsi il capo, sia gli uomini e che le donne. Ci sarebbe anche l'obbligo di lavarsi i piedi all'ingresso, dove al posto del tappeto c'è una vasca rettangolare con pochi centimetri d'acqua. Tutti i fedeli ci entrano a piedi nudi, sia in estate che d'inverno, ma ai visitatori è concesso di non farlo, e di tenere le calze.

In Italia i sikh, un piccolo popolo concentrato principalmente nello stato indipendente del Punjab, nel Nord-Ovest dell'India, hanno cominciato ad arrivare negli anni '80. Il tempio di via Bandini è stato inaugurato nell'ottobre del 2000 dal presidente del consiglio Romano Prodi. Fu costruito coi soldi raccolti fra i fedeli.

Fin dall'inizio molti di loro hanno trovato lavoro nelle stalle delle aziende agricole che producono latte per il Parmigiano Reggiano, sopperendo così in modo importante alla carenza di reggiani disponibili a tale lavoro. La facilità con la quale si sono positivamente rapportati con la comunità che li ha accolti dipende probabilmente anche dall'essere seguaci di una religione giovane e pacifica, non chiusa in se stessa e contrapposta alle altre. «Tutte le religioni – dicono – sono fiori diversi dell'unico giardino di Dio».

Venne fondata alla metà del 1400 dal Guru Nanak, in un tempo di duri scontri fra indù e musulmani, con lodevoli intenti pacificatori. Dall'induismo, il sikhismo ha preso l'idea della reincarnazione e dall'Islam il monoteismo, rifiutando il sistema delle caste. Con il risultato che furono perseguitati sia dagli induisti che dal musulmani, e dovettero imparare a difendersi dagli uni e dagli altri. Nel 1699 il decimo guru introdusse la cerimonia del battesimo, e da allora tutti gli uomini battezzati di cognome si chiamano Singh (leone) e tutte le donne Kaur (principessa); cosa che nei primi anni dell'emigrazione creò qualche problema alle anagrafi. Fieri e coraggiosi, furono gli ultimi a deporre le armi contro i colonizzatori inglesi. Nel corso dell'ultima guerra mondiale hanno combattuto in reparti autonomi con le truppe britanniche, anche in Italia. Una lapide collocata accanto al monumento alla Resistenza a Novellara è dedicata “in memoria degli indiani Sikh caduti per la liberazione dell'Italia dal nazifascismo”. Nel 1708, poco prima di morire, il decimo guru stabilì che l'unica autorità spirituale dei sikh doveva essere il Shiri Guru Granth Sahib, cioè il loro libro sacro; per cui da allora non hanno una gerarchia religiosa. I sikh (discepoli) battezzati, attualmente una minoranza, si distinguono perché portano le cinque K: kesh (i capelli lunghi), il kanga (un pettine), i pantaloni kach, il kirpan (un pugnaletto ricurvo), il Kara (un braccialetto d'argento).

Molti portano il turbante. Poiché credono che la reincarnazione possa avvenire in qualsiasi forma, sono rigorosamente vegetariani; non bevono alcolici, non fumano e non assumono droghe. Ora a Novellara stanno preparando il grande appuntamento di metà aprile, il Vaisakhi, la festa di primavera, con le «lodi a Dio per le vie della città».

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