Assalto al Centro Poste, sparite raccomandate con soldi e carte di credito
Colpo nel deposito di via Piccard. Mentre gli uffici erano deserti sparite centinaia di plichi di valore. Disagi per i clienti. Indaga la questura
REGGIO EMILIA Assalto notturno dei ladri al Centro Postale Operativo di via Piccard. In pratica, la centrale di smistamento di tutta la posta della provincia. Obiettivo: le raccomandate, quelle con dentro carte di credito e assegni. Il colpo è andato a segno e ora indaga la polizia.
Chi ha agito sapeva dove andare a parare. Tutto, infatti, lascia pensare che sia tutt’altro che un colpo improvvisato. I ladri, infatti, hanno atteso la fascia oraria in cui gli uffici sono vuoti, rispetto a un’attività che in pratica va avanti per tutta la giornata e tutta la notte: ovvero, quella dalle 20.30 a mezzanotte. Secondo le prime indagini la banda è entrata da una finestra. Ancora non è chiaro se fosse aperta o se i ladri l’abbiano semplicemente forzata per riuscire a entrare.
Una volta dentro, i malviventi sapevano anche cosa andare a prendere rispetto ai sacchi di posta accatastati nelle stanze. Insomma, buste e carte ordinarie non sono state toccate. Ciò che i ladri hanno portato via sono alcuni sacchi di posta molto particolare: li chiamano “gli speciali” e sono quelle che contengono materiale bancario, soldi, carte di credito.In Posta l’allarme è scattato solo più tardi, dopo mezzanotte, quando i dipendenti sono tornati negli uffici per lavorare e si sono accorti della sparizione.
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Sul posto sono intervenuti gli agenti delle Volanti. Dopo di loro gli investigatori che ora dovranno fare luce sul furto, abbastanza anomalo almeno per quanto riguarda l’oggetto preso di mira. Al vaglio degli investigatori ci sono le immagini del sistema di video sorveglianza interna al Cpo, che potrebbero aver immortalato particolari utili all’identificazione dei malviventi. Anche se tutto lascia pensare che non abbiano lasciato niente al caso.
Ieri mattina, il furto ha immediatamente avuto ripercussioni sulla vita dell’ufficio postale centrale così come su quella dei cittadini che ieri si sono recati nei rispettivi uffici postali per ritirare le raccomandate per le quali avevano ricevuto l’avviso a domicilio, sono stati rimandati indietro, poiché dopo quanto accaduto è in corso una sorta di inventario necessario a capire quante raccomandate siano state rubate. E sperare, così, di ovviare ai disagi dei cittadini che non potranno ricevere, non si sa per quanto, le raccomandate a loro destinate. Le indagini intanto proseguono, in particolare alla ricerca di un possibile basista all’interno del Cpo.
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