I ladri devastano un bar per rubare le caramelle
Casalgrande, irruzione notturna al “Lucas” di Salvaterra: erano i videopoker l’obiettivo dei malviventi, che però devono accontentarsi di sigarette e dolciumi
CASALGRANDE. Se il bottino grosso non si può proprio arraffare, possono andare bene anche... le caramelle e i pacchetti di sigarette.
E’ quello che deve aver pensato la banda di ladri che, nella notte fra lunedì e ieri, ha assaltato i locali del Lucas bar-International di Luca Magnani, in via XXV Aprile 22/C.
I malviventi, dopo aver rotto una vetrina dell’esercizio commerciale, sono entrati nel locale e hanno subito focalizzato la loro attenzione sulla macchinetta cambiamonete.
Hanno provato a portarla via di peso, per poi andarla a svuotare altrove con tutta la calma necessaria, ma la “cassaforte” _ così ambita dalle bande di ladri che ogni notte imperversano nella nostra provincia e che prendono di mira tutti i locali (bar, tabaccherie e quant'altro) dotati di videopoker _ ha resistito, essendo ancorata al muro.
Vedendo che non riuscivano a portarla via, l’hanno mezza distrutta, cercando di scassinarla sul posto, ma anche in questo caso hanno dovuto desistere dai loro intenti, lasciando i soldi là dove erano custoditi, ovvero nel cassetto della macchina.
«Che si fa, fuggiamo a mani vuote?» avranno allora pensato i malviventi mentre, allertati dal sistema d’allarme collegato con la centrale operativa del 112, i carabinieri della stazione di Casalgrande si stavano dirigendo a sirene spiegate verso Salvaterra.
I malviventi, prima di fuggire, hanno allora rubato il fondocassa (qualche decina di euro contenuta nel registratore di cassa) e i pacchetti di sigarette che erano esposti sugli appositi scaffali, dietro il bancone del bar.
Tutto qui? Certo che no. I “ladri golosi” hanno anche arraffato tutti gli espositori di caramelle e se li sono portati via: un bottino insolito, certamente meno redditizio di quello che avrebbero immaginato prima del colpo ma, probabilmente, quando le cose vanno male anche ai ladri – così come ai bambini – può bastare anche un bel... “premio di consolazione”.
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