Gazzetta di Reggio

Reggio

La Cgil perde in un anno duemila iscritti

di Roberto Fontanili

Il segretario provinciale: «Non ci sono aree in cui la contrazione non sia direttamente legata alla crisi economica»

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REGGIO EMILIA. Per il secondo anno consecutivo la Camera del lavoro di Reggio chiude il proprio tesseramento in calo, con una diminuzione di 2 mila iscritti tra lavoratori attivi e pensionati, (pari all’1.9% del totale). Complessivamente nel 2014 ci sono stati 111.489 tesserati rispetto ai 113.649 del 2013, mentre cresce dell’11,6% il numero delle domande presentate a sostegno del reddito (mobilità e disoccupazione). Per la prima volta in calo anche il numero dei tesserati alla Fiom, con una flessione di 224 iscritti (pari all’1,4%) rispetto all’anno precedente, pur confermandosi la categoria più numerosa tra i lavoratori attivi con 15.945 tesserati. I pensionati con 63.465 restano la categoria più numerosa in assoluto: l’anno precedente erano 64.724.

L’altro dato interessate è quello dei nuovi iscritti alla Cgil che nel 2014 sono stati 3.279, di cui 2.229 lavoratori attivi e 1.050 pensionati. Infine anche se per poco le donne restano la maggioranza con il 50.94% (di cui 44% tra i lavoratori attivi e il 56% tra i pensionati).

Dati che nel loro insieme confermano una situazione di perdurante crisi che investe la nostra provincia, così come il numero di disoccupati che da giugno 2013 a fine 2014 è passato dai circa 28mila a 33.903.

I dati del tesseramento 2014, ha sottolineato ieri il segretario provinciale Guido Mora nell’illustrare l’andamento 2014 assieme al responsabile organizzativo Luca Chiesi, «dimostrano una sostanziale tenuta della sindacalizzazione tra i lavoratori e che non ci sono aree in cui ci sia stato un calo di iscritti se non dovuto alla crisi». Ovvero alla maggior difficoltà dei giovani a entrare nel mondo del lavoro e agli effetti della legge Foriero che allungano i tempi di uscita. Sulla base del tesseramento 2014 se al numero dei lavoratori attivi e pensionati (111.489) si aggiungono gli iscritti delle associazioni affiliate alla Cgil e le deleghe sulle pensioni di reversibilità (pari a 7.584) si arriva a un totale complessivo di 119.073 iscritti, con un aumento rispetto ai 118.738 iscritti del 2013.

Ma alla Camera del lavoro hanno scelto di analizzare i dati per quello che sono e hanno illustrato il quadro complessivo dei tesserati nelle dodici categorie in cui è suddivisa la Cgil. Una contrazione dei tesserati oltre che alla Fiom, si manifesta nei lavoratori delle comunicazioni (Slc), settore credito (Fisac -10%), settore edile (Fillea - 9%), chimici, tessile e ceramisti (Filctem - 6%) e pubblico impiego (- 4%). In aumento invece gli iscritti nel settore commercio e servizi (Filcmas ) e trasporti e logistica (Filt). In calo infine anche gli iscritti nel settore artigiano con -436 unità, a conferma dello stato di crisi che vive il settore. Il tesseramento della Camera del lavoro è a suo modo lo specchio fedele del mondo produttivo reggiano, con un calo dei lavoratori attivi, in particolare nei settori maggiormente in crisi come edile e metalmeccanico. Così come sono in calo i lavoratori iscritti proveniente da paesi extra Ue che nel 2014 sono 9.542 (pari al 20% del totale) con una diminuzione di oltre 800 unità. Un ultimo dato riguarda l’età degli iscritti con il 64% dei lavoratori attivi concentrato nella fascia tra i 36 e i 55 anni, mentre tra i pensionati il 65% è compreso tra i 65 e gli 84 anni.

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