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viaggio della memoria

Oltre mille studenti reggiani in visita ad Auschwitz e Birkenau

Adriano Arati
Oltre mille studenti reggiani in visita ad Auschwitz e Birkenau

Nel settantesimo della Liberazione ragazzi e ragazze in missione per non dimenticare

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REGGIO EMILIA. Quasi mille e cento studenti a visitare Auschwitz e Birkenau, nomi che da solo evocano l’orrore del dominio nazista, dello sterminio programmato e dell’intolleranza. Sono ragazze e ragazzi che frequentano le scuole superiori di tutta la provincia reggiana, partiti verso Cracovia, in Polonia, per prendere parte al Viaggio della Memoria 2015 di Istoreco Reggio Emilia.

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Un’iniziativa ormai storica e consolidara, che nel 2015 festeggia il 16esimo compleanno, nell’anno in cui si celebra anche il 70esimo della fine della seconda guerra mondiale e della Liberazione. Gli studenti saranno divisi in tre turni distinti, dal 15 al 21 febbraio, dal 23 al 28 febbraio e dall’1 al 7 marzo. Il programma prevede visite ai campi di concentramento e di sterminio di Auschwitz e Birkenaue,e alla città di Cracovia. Tutte le visite si svolgeranno in piccoli gruppi di 20/25 persone e in lingua italiana, per garantire un buon standard didattico, a parte la commemorazione finale, al campo di sterminio di Birkenau, dove tutti i partecipanti si troveranno insieme.

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Le tre settimane polacche sono il momento più intenso e importante del Viaggio della Memoria, che però conta su un percorso molto più corposo, iniziato negli ultimi mesi del 2014, e destinato a proseguire sino alla metà del 2015. Una prima tappa, importante per la storia cittadina, è stata la posa a inizio gennaio di dieci pietre d’inciampo. Ogni pietra è dedicata ad una vittima del nazismo, e l’artista tedesco Gunter Demnig, l’ideatore, ne ha sistemate ormai decine di migliaia in mezza Europa, creando un enorme museo diffuso dedicato alla memoria. Dal gennaio scorso anche Reggio (nove) e Correggio (una) hanno le loro pietre d’inciampo, dedicate a dieci ebrei emiliani catturati dai fascisti e deportati a Auschwitz.
Nel prosieguo, poi, gli studenti hanno incontrato testimoni diretti degli anni della guerra. Prima quattro partigiani reggiani e poi con un sopravvissuto ad Auschwitz, l’ebreo romano Piero Terracina, unico superstite della sua famiglia.

Durante l’esperienza in Polonia, i ragazzi e le ragazze realizzeranno sul posto riflessioni esclusive per i lettori di Gazzetta di Reggio, sia del giornale cartaceo che della versione internet.
 

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