Operazione trasparenza, ecco le entrate
Resi noti per la prima volta gli stipendi di funzionari e dipendenti: Mora in pole con 2.066 euro al mese
REGGIO EMILIA. La Camera del lavoro ha scelto da quest’anno di aprire porte e finestre e di rendere pubblici anche le proprie entrare e gli stipendi dei propri funzionari e dipendenti. «L’abbiamo fatto per un’operazione di chiarezza e trasparenza e per rispondere a ogni tipo di insinuazione, dimostrando che siamo in grado di autofinanziarci grazie ai contributi dei lavoratori e dei pensionati iscritti». Un'operazione che vede la Camera del lavoro reggiana ed essere forse la prima ad imboccare questa strada scegliendo di pubblicare oltre ai dati dei tesserati anche quelli del proprio bilancio. Il “sistema Cgil” a Reggio è una macchina complessa che conta oltre 300 persone tra struttura provinciale e categorie che sono sparse in sei zone territoriali garantendo una presenza settimanale in 52 sedi. Una macchina che mette insieme oltre alle attività sindacale svolte dalle dodici categorie in cui è suddivisa, anche il lavoro svolto da Patronato Inca, a cui si aggiungono le associazioni o organizzazioni affiliate come Auser, Centro studi R60, Federconsumatori, Slp, Sinagi, Sunia. Un bilancio a parte invece hanno le società cooperative Teorema che gestisce il Caaf e l’immobiliare Nova che non rientrano ne rendiconto presentato. Il bilancio 2013 illustrato ieri da Ramona Campari della segreteria provinciale si riferisce solo alla struttura provinciale (le singole categorie hanno una loro autonomia di bilancio) e all’attività del patronato Inca. I contributi associativi di iscritti e pensionati arrivano a 2.577.796 euro, le entrare Inca (che arrivano dal fondo patronati per le prestazioni Inps che anno a buon fine) sono pari a 2.172.661 euro e le entrate per fondi contrattuali e offerte arrivano infine a 226.475. Il totale raggiunge i 4.977.004 euro. In base al regolamento Cgil su una trattenuta sindacale annuale di 300 euro, solo 69 euro vanno alla Camera del lavoro, 182 euro finiscono al sindacato di categoria provinciale e le alte quote alle strutture regionali e nazionali. Per cui della somma complessiva dei contributi associativi di 10.476.657 euro, solo 2.5 milioni finiscono alla Camera del lavoro Gli attuali dipendenti della Camera del lavoro provinciale e di zona sono 51 (23 donne di cui 11 a tempo parziale) e lo stipendio massimo e quello del segretario provinciale che porta a casa un netto mensile di 2.066 euro, mentre un funzionario di prima assunzione porta a casa 1. 105 euro, sempre per 14 mensilità. Il patronato Inca occupa 66 unità (54 donne di cui 7 part time). Lo stipendio più alto al patronato è pari a 1.647 euro e quello minimo per un operatore di prima assunzione di 1.105 euro. (r.f.)
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