Strage al mercato, salta l’udienza
Guastalla: il perito ha chiesto un nuovo rinvio per completare altri accertamenti
GUASTALLA. Nuovo slittamento dell’incidente probatorio – in tribunale a Reggio – disposto per chiarire le cause della strage avvenuta al mercato di Guastalla il 9 marzo 2013, quando persero la vita la 27enne Rossana Mango, la madre 49enne Teresa Montagna e la zia 43enne Bianca Maria Montagna.
Il rinvio (al 26 marzo) è stato chiesto dal perito nominato dal gip Antonella Pini Bentivoglio e quest’ennesima richiesta per ulteriori approfondimenti la dice lunga sulla complessità del caso. Tre gli indagati – Francesco Mango (unico sopravvissuto della famiglia che gestiva il furgone-rosticceria), il titolare dell’azienda bresciana Bbm Bompagni che allestì il mezzo poi esploso (l’imprenditore è assistito dall’avvocato Noris Bucchi) e Marco Reverberi (gestore del distributore di carburanti in cui si riforniva abitualmente Mango stesso) – mentre sono 19 le parti offese.
I fatti risalgono alla mattina di sabato 9 marzo 2013. Alle 12.15, in una giornata di mercato, in piazza Repubblica il furgone rosticceria gestito da Francesco Mango - poi indagato per omicidio colposo plurimo, disastro colposo e incendio colposo - scoppiò improvvisamente.(t.s.)
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