Gazzetta di Reggio

Reggio

Trappole per gli uccelli bracconiere denunciato

di Luca Tondelli
Trappole per gli uccelli bracconiere denunciato

Castelnovo Monti, i controlli della polizia provinciale sul mercato dell’avifauna L’attività illecita “favorita” dalla presenza della neve che rende deboli gli animali

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CASTELNOVO MONTI. In tema di bracconaggio viene naturale pensare subito a prede grosse ed importanti, che suscitino la concupiscenza dei cacciatori di frodo. Ma c’è un tipo di preda molto ambito che purtroppo è molto spesso oggetto di queste attenzioni particolari: si tratta della piccola selvaggina da penna.

Per questo la Polizia provinciale ha attivato nei giorni scorsi una serie di controlli sul territorio finalizzati proprio alla repressione di attività illecite tese alla cattura di esemplari di avifauna, autoctona e migratoria: questa pratica, vietata  dalla normativa e punita nei casi più gravi con sanzioni di carattere penale, ora è resa ancora più facile in quanto gli stessi animali si trovano in una situazione di forte sofferenza a causa della copertura nevosa del terreno.

L’attività svolta dalla Polizia provinciale, oltre ai controlli nei mercati di vendita destinati all’avifauna, ha portato in montagna al sequestro di alcune trappole per la cattura di uccelli e alla identificazione di una persona di Casina, dedita a questo tipo di attività.

Considerato il perdurare delle condizioni meteo di innevamento su tutto l’Appennino, l’attività di controllo procederà ulteriormente, allo scopo di individuare ulteriori illeciti.

Situazioni simili a quella riscontrata in questi giorni del resto, hanno numerosi precedenti negli anni scorsi.

Nel 2013 un insospettabile 34enne reggiano era stato denunciato dai carabinieri di Castelnovo Monti per commercio di esemplari vivi di avifauna selvatica nazionale. Nel garage della sua casa erano state trovate tagliole, trappole e uccelli appartenenti a specie protette in gabbia: 4 esemplari di pulli di tordo ed un pullo di merlo. Nel 2009 a Mancasale ad una fiera, ad un 74enne di Albinea di nuovo la Polizia Provinciale aveva sequestrato una gabbia per la cattura di piccoli uccelli. Gli agenti avevano poi eseguito un controllo presso la sua abitazione, scoprendo e sequestrando diversi attrezzi per la cattura di uccelli (trappole e un impianto per tendere le reti), e all'interno di una voliera 15 cardellini e un lucherino, specie entrambe protette, immediatamente liberate.

Resta il fatto che l’esercizio di questo tipo di caccia è molto praticata da bracconieri senza scrupoli provenienti dalla vicina Toscana e dalla Lunigiana, dove l’uccellagione, anche se vietata, resta uno dei “passatempi” preferiti.

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