Undici giorni per riattivare i telefoni muti
Poviglio: disagi per le aziende, problemi per le famiglie, allarme per un anziano colpito da malore
POVIGLIO. Ci sono voluti 11 giorni per tornare alla normalità, dopo una sfilza di telefonate ai numeri verdi che non sembravano promettere nulla di buono. Ma a forza di insistere, i problemi di un gruppo di famiglie di Poviglio si sono risolti ieri pomeriggio, quando finalmente sono state ripristinate le loro linee telefoniche, fuori uso dal giorno della grande nevicata avvenuta tra il 5 e il 6 febbraio. Da quel giorno, la linea telefonica (e di conseguenza anche quella di internet, collegata al telefono stesso) di 7 famiglie residenti tra via Zappellazzo e via Fontanese ha iniziato a non funzionare, creando disagi importanti. Oltre a queste famiglie, anche 2 aziende sono rimaste coinvolte nel guasto, dovendo così fronteggiare difficoltà nel lavoro. «Già dai giorni immediatamente successivi all'abbondante nevicata – racconta una residente – abbiamo iniziato a telefonare ai vari operatori (alcune famiglie sono infatti servite da Telecom, altre da Bt Enia, ndr) per segnalare che i nostri telefoni di casa non funzionavano. Ogni volta parlavamo con un addetto diverso e ogni volta ricevevamo una risposta differente. Anzi, una volta ci hanno anche deriso. Quando abbiamo spiegato che c'era stata una forte nevicata, ci siamo sentiti rispondere: "Allora in Trentino cosa dovrebbero fare?". Insomma, davanti a continui rimpalli di responsabilità non sapevamo come risolvere il problema». Il guasto alle linee telefoniche interessate, probabilmente, era da ricondurre al crollo di un palo della luce e al distaccamento di alcuni fili avvenuto lungo la strada che porta a Caprara. «Mio marito – racconta un'altra donna – fa l'artigiano e per lavoro utilizza molto la posta elettronica. In questi giorni ha avuto diversi contrattempi. Così come una coppia di miei anziani cugini, che non sanno usare il cellulare: l'altra sera il marito è stato male e la moglie si è messa a pregare dalla disperazione. C'è stato un momento in cui ci avevano paventato anche che il guasto potesse permanere fino al 27 febbraio, perché sembrava che per risolvere tutto fossero necessari degli scavi».
Poi inaspettatamente, ieri intorno alle 17, la sorpresa: i telefoni hanno iniziato a funzionare. «Non ci credevamo – raccontano i residenti – tanto che abbiamo iniziato a telefonarci uno con l'altro». (a.v.)
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