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Bonaccini, contestazioni per 3.300 euro

Bonaccini, contestazioni per 3.300 euro

Ne pagherà 1.900 per uscire dall’inchiesta della Corte dei conti. Giunta Errani, fiamme gialle in Regione

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REGGIO EMILIA. Rinvio a giudizio per gli ex consiglieri regionali di Sel-Verdi, M5s e Fds, con la guardia di finanza che torna in Regione per far luce anche sulle spese dell’ex giunta guidata da Vasco Errani. Sul fronte dell’inchiesta della magistratura contabile per il presunto danno erariale causato dalle spese relative al 2012, invece, la Corte dei Conti sta notificando agli ex consiglieri atti di citazioni in giudizio. Fra i provvedimenti inoltrati, anche una contestazione all’attuale presidente della Regione, Stefano Bonaccini, per una cifra pari a 3.300 euro. È ancora bufera per le spese sostenute in viale Aldo Moro nella scorsa legislatura. La Procura di Bologna ha definito con richieste di rinvio a giudizio le posizioni degli ex consiglieri regionali di Sel-Verdi, M5S e Fds, accusati di peculato nell’inchiesta sui rimborsi dell’assemblea legislativa, nel periodo giugno 2010-dicembre 2011. Recentemente il processo era stato chiesto per i tre ex componenti del gruppo Lega Nord e, a breve, si attendono le decisioni dei pm sugli altri gruppi. A novembre erano stati inviati 42 avvisi di fine indagine. Finora l'unica archiviazione disposta dal Gip è stata quella dell'attuale presidente della Regione, Stefano Bonaccini. Proprio Bonaccini, sul le contestazioni della Corte dei Conti relative al 2012, avrebbe optato per il pagamento di 1.900 euro per chiudere la vicenda prima del processo. Una soluzione suggerita dal legale degli ex consiglieri, Antonio Carullo, per i quattro ex eletti ai quali vengono mosse contestazioni per una cifra inferiore ai 5.000 euro. Il processo è fissato il 7 ottobre. Nei mesi scorsi era stato disposto anche un sequestro conservativo per sette ex capigruppo, compresi i reggiani Riva e Barbati.

Ma non solo le spese degli ex consiglieri dell'Assemblea legislativa. La guardia di finanza è stata infatti nei giorni scorsi nella sede della Regione per acquisire documentazione sull'utilizzo delle auto blu della Giunta nella scorsa legislatura, conclusa a luglio con le dimissioni di Vasco Errani.

I militari agiscono su delega dei Pm Morena Plazzi e Antonella Scandellari e la supervisione del procuratore aggiunto Valter Giovannini, in un'inchiesta per peculato a carico di ignoti, nata da un esposto dell'ex consigliere 5 Stelle Giovanni Favia.Favia, all'epoca già espulso dai 5 Stelle, denunciò anche in una conferenza stampa un utilizzo delle auto a noleggio «come una macchina di proprietà» prendendosela in particolare con l'ex assessore alle Attività produttive Gian Carlo Muzzarelli, ora sindaco di Modena.

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