Due farmacisti saharawi ad Albinea per specializzarsi
ALBINEA. Continua l’appoggio del Comune di Albinea al popolo saharawi, da 40 anni in esilio nel Sahara occidentale. L’amministrazione ha deciso di donare otto computer rimessi a nuovo e riprogrammati...
ALBINEA. Continua l’appoggio del Comune di Albinea al popolo saharawi, da 40 anni in esilio nel Sahara occidentale. L’amministrazione ha deciso di donare otto computer rimessi a nuovo e riprogrammati da ragazzi diversamente abili alla popolazione saharawi, tramite l’associazione reggiana Jaima Sahrawi.
I computer serviranno per rinforzare le dotazioni del laboratorio farmaceutico del popolo saharawi.
Sempre in questa ottica, ad Albinea sono stati ospitati due farmacisti saharawi, che hanno seguito un corso di formazione e aggiornato i sostenitori italiani sulla situazione del laboratorio. Il tutto grazie all’impegno di diverse associazioni di volontariato, fra cui Informatici Senza Frontiere e Credere per Vedere. L’obiettivo, spiegano i promotori, è «migliorare il rendimento del laboratorio, aumentare il numero dei pazienti trattati con i farmaci prodotti localmente, ottimizzare l’utilizzo delle risorse, promuovere lo sviluppo di competenze in loco».
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