La “piccola città” diventa grande e batte Scandiano
Il Comune di Correggio balza al secondo posto in provincia, dietro solo al capoluogo Reggio Emilia, per numero di abitanti: 25.944
CORREGGIO. I correggesi hanno superato gli abitanti di Scandiano. Com’é essere il sindaco del Comune più popoloso della provincia dopo Reggio?
«Beh, se penso a quante persone guardano al sindaco come persona che deve risolvere i problemi – risponde il sindaco Ilenia Malavasi – avendo più abitanti di Scandiano devo risolvere più problemi quotidiani, più lamentale, più segnalazioni e questo non fa certo piacere. In realtà è un grande orgoglio, perché una comunità è fatta prima di tutto da chi la abita ed essere in tanti vuol anche dire più possibilità, opportunità, scambio di informazioni e di suggerimenti che arricchiscono tutti».
Da paese di provincia a città. Cosa vuol dire per un amministratore?
«La nostra tradizione correggese ci porterebbe a ragionare su una dimensione di “Principato”, quindi altro che “città” (sempre perché #sischerza, eh, mi raccomando..). Sento la grande responsabilità che un così elevato numero di cittadini mi ha affidato, cercare di non deluderli, fare del proprio meglio per corrispondere alle loro aspettative e dare nuove prospettive, ideando forme di partecipazione, sostenendo le idee migliori che vengono anche dai cittadini stessi. Che dire? Ce la metterò tutta».
Correggio. Su storia e cultura non si discute, ma quali sono i suoi punti di forza e i suoi punti deboli?
«I punti di forza riguardano sicuramente la bellezza del nostro territorio, il patrimonio storico-artistico, le nostre eccellenze, a partire da Antonio Allegri, le nostre tipicità enogastronomiche, i nostri talenti, i nostri servizi, ai quali unisco la creatività e l’intraprendenza, che ci ha portato ad esprimere figure di altro profilo. I punti deboli sono oggi quelli di tutti i paesi: anche Correggio paga la crisi dei mercati e della produzione, sebbene il tessuto economico stia reagendo».
E rispetto a Scandiano, cosa avete in più?
«Oggi, intanto, abbiamo più gente!»
E adesso che avete superato la città del Boiardo ci sarà da rimboccarsi le maniche. Avere più cittadini vorrà dire anche offrire più servizi. Cosa chiedono i correggesi?
«Posso dire che molte richieste hanno a che fare con il controllo e la manutenzione del territorio. I correggesi amano molto la loro città e chiedono che le regole vengano rispettate e che si faccia qualcosa per la promozione del senso civico e della legalità».
Carenze e opportunità. Commercio, lavoro, turismo, cultura. Cosa sta facendo e cosa deve fare Correggio?
«Dal punto di vista amministrativo, Correggio ha vissuto in un recente passato mesi travagliati. Questo ha avuto un riflesso nell’azione politica e amministrativa della città. Quindi, come primo obiettivo, e come sindaco di una nuova amministrazione, mi sono data il recupero di un senso di fiducia e di positività. Commercio, lavoro, turismo e cultura sono sempre state eccellenze di questo territorio e sono le prime aree di intervento che ci hanno visto impegnati in questi primi mesi di mandato. Cercheremo di sfruttare al meglio le opportunità che circuiti ed eventi nazionali possono presentare alle realtà locali. Penso all’Expo, ma non solo. Stiamo lavorando per caratterizzare tutta l’attività culturale e fieristica dell’anno 2015 sui temi dell’Expo, “Nutrire il pianeta. Energia per la vita”. Inoltre abbiamo riaperto un nuovo servizio turistico al servizio di visitatori per tutto il distretto di Correggio».
Amministrare un Comune di oltre 26 mila abitanti sarà una soddisfazione, ma vuol dire anche trovarsi di fronte anche a seri problemi. Sicurezza in primis.
«Da un lato stiamo promuovendo un percorso approfondito di incontri sui temi della legalità e del senso civico, per le scuole e per i cittadini. Dall’altro, abbiamo potenziato il nuovo servizio di videosorveglianza con telecamere collegate in fibra ottica. Oggi ne abbiamo in funzione più di 40 e continueremo ad investire in questa direzione. Abbiamo inoltre rinnovato la convenzione con le Ggev per il controllo ambientale del territorio, dotandole di nuovi possibilità, anche di sanzione. Ma vorrei che fosse chiaro che senza l’investimento sui cittadini, sulla loro coscienza, sulla legalità a tutti i livelli, anche le telecamere e i sistemi di sicurezza vari troverebbero un’efficacia molto minore. Qui serve l’impegno di tutti».
Cosa invidia al sindaco di Scandiano? E, secondo te, cosa vi invidia Scandiano?
«Al sindaco di Scandiano invidio il trovarsi al secondo mandato, quando si inizia a raccogliere i frutti del primo. E forse lui mi invidia di essere al primo, con l’entusiasmo di un percorso ancora tutto da scoprire».
Una cosa che ha il Comune di Scandiano e che anche Correggio dovrebbe assolutamente avere?
«Scandiano è una realtà molto ben organizzata, che riesce a produrre iniziative e veicolarle con successo. Noi ci stiamo attrezzando per organizzare eventi rilevanti per tutto il territorio provinciale. Di certo sul teatro vinciamo noi».
La Tenenza dei carabinieri. A Scandiano sì, a Correggio no. Servirebbe oppure no?
«Secondo me sì. Al di là della Tenenza, posso comunque dire che il lavoro svolto dai carabinieri di Correggio è già eccellente, sotto ogni punto di vista, a partire dall’ottima collaborazione che abbiamo instaurato».
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