Rami e tronchi nei torrenti c’è il rischio di esondazioni
VEZZANO. Il rialzo delle temperature di questi giorni ha innalzato il livello dei corsi d’acqua della provincia, a partire da quelli dell’Appennino e della collina dove si sta sciogliendo rapidamente...
VEZZANO. Il rialzo delle temperature di questi giorni ha innalzato il livello dei corsi d’acqua della provincia, a partire da quelli dell’Appennino e della collina dove si sta sciogliendo rapidamente l’enorme quantità di neve depositatasi dal 5 e 6 febbraio a causa della perturbazione denominata “Big Snow”, che ha paralizzato la nostra provincia e buona parte del nord Italia.
La situazione dei torrenti ora è potenzialmente pericolosa proprio a causa delle conseguenze di quella nevicata, che aveva spezzato ed abbattuto centinaia di alberi e migliaia di rami. Se ovviamente la priorità nella fase dell’emergenza è stata data a quelli caduti sulle linee elettriche, che hanno causato diversi giorni di blackout interessando decine di migliaia di famiglie, molti di questi rami ed alberi sono però caduti anche negli alvei dei corsi d’acqua. Non è necessario avventurarsi nei boschi del crinale per rendersi conto dei rischi potenziali: la situazione è molto ben visibile anche dalla statale 63, nel tratto che costeggia il Crostolo, in particolare nel territorio di Vezzano nella zona della Pinetina.
Queste ostruzioni rappresentano un potenziale di rischio piuttosto elevato: soprattutto in prossimità di piccoli ponti ed attraversamenti, c’è la possibilità che si creino ostruzioni e vere e proprie “dighe” che potrebbero favorire l’esondazione dei corsi d’acqua o rigagnoli sulla carreggiata rendendo pericolose le strade. (l.t.)
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