Gazzetta di Reggio

Reggio

Tre anziani truffati, rubati soldi e gioielli

di Andrea Vaccari
Tre anziani truffati, rubati soldi e gioielli

Correggio: in azione finti tecnici del gas ed “esperti di metalli preziosi”, i consigli dei carabinieri

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CORREGGIO. Individuano le vittime da colpire studiando le loro abitudini e prediligono soggetti che vivono soli, magari in campagna. Poi, con una scusa, riescono a intrufolarsi in casa e a derubarli. Questa la prassi utilizzata dai truffatori che sempre più spesso mirano a far cadere nella propria rete gli anziani.

Gli ultimi caso sono accaduti nei giorni scorsi: i malviventi si sono finti tecnici di gas e luce, appartenenti alle forze dell’ordine (anche guardie giurate), “studiosi” delle emissioni radioattive dei metalli, funzionari Inps per autorizzare aumenti pensionistici, sedicenti amici di figli e nipoti che vantano crediti o millantano di essere stati mandati da questi impossibilitati a provvedervi. I loro obiettivi sono soldi e preziosi custoditi in casa dagli anziani.

Gli impostori in questi giorni sono entrati in azione tra Correggio e Reggio e sono tre i casi registrati. Il primo martedì mattina a Correggio, dove un’80enne del luogo ha ricevuto la visita di una falso addetto del gas che, parlando di una possibile fuga di gas nell’abitazione dell’anziana e con il pretesto di effettuare delle verifiche, è entrato in casa impossessandosi di un orologio d’oro e mille euro in contati. Sempre martedì mattina, a San Martino in Rio, con le stesse modalità due falsi tecnici hanno convinto un’anziana a raccogliere tutti i preziosi in suo possesso altrimenti, che altrimenti si sarebbero “ossidati”. In questo caso la donna però si è insospettita e ha chiamato il figlio, mettendo in fuga i malviventi. Ma in questo caso la truffa non è andata a buon fine, in quanto la donna si è insospettita e ha messo in fuga i due truffatori.

Infine lunedì mattina a Massenzatico due falsi tecnici dell’energia elettrica si sono presentati a casa di una signora invitandola a riporre tutti i soldi e i gioielli in frigorifero, con la scusa di dover effettuare dei controlli all’impianto elettrico che avrebbero potuto annerirli. Al termine di questi falsi controlli sono riusciti a rubarli, e sono fuggiti con gioielli e 3mila euro in contanti.

Alla luce di questi episodi, ancora una volta i carabinieri ribadiscono l'importanza della campagna “Non aprite quella porta”, rivolta proprio agli anziani.

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