Un check-up al cuore con “Cardiologia aperta”
Castelnovo Monti: tanti cittadini si sono presentati all’ospedale Sant’Anna per la tradizionale giornata di prevenzione sul rischio cardiovascolare
CASTELNOVO MONTI. Si è svolta all’ospedale Sant’Anna la giornata della Cardiologia aperta: medici e infermieri, e i volontari dell’associazione “Il Cuore della Montagna”, che da anni opera a contatto con i pazienti ed ex pazienti cardiologici proponendo attività di prevenzione, sono stati a disposizione dei cittadini per effettuare la valutazione gratuita del rischio cardiovascolare. Una sorta di tagliando per il cuore, attraverso la misurazione della pressione e l’eventuale esecuzione dell’elettrocardiogramma nei soggetti che risultassero a rischio elevato.
Sono state tante le persone che si sono presentate, per effettuare questo piccolo check up, grazie anche alla partecipazione del dottor Gianni Zobbi, responsabile della Riabilitazione cardiologica del Sant’Anna: sono stati distribuiti opuscoli sui fattori di rischio cardiovascolare e su come prevenire un attacco cardiaco. Zobbi ha illustrato i fattori di rischio coronarico: «A fronte di alcuni non modificabili – spiega – quali la familiarità e l’età, ce ne sono altri su cui si può lavorare e intervenire, come il colesterolo elevato, il fumo, la pressione alta, la sedentarietà. Ci sono altri fattori che contribuiscono a incrementare il rischio: obesità, stress e diabete. La prima precauzione che possiamo prendere è condurre uno stile di vita sano: tenere sotto controllo il nostro peso, mantenerci in forma con esercizio fisico regolare, avere una alimentazione equilibrata, non fumare, controllare periodicamente la pressione, ridurre lo stress, tenere sotto controllo con i medicinali un eventuale diabete».
L’iniziativa, quest’anno alla quinta edizione, si è svolta nell’ambito della campagna nazionale “Al cuor non si comanda… ma possiamo averne cura”. Promossa dalla Fondazione “Per il Tuo cuore” onlus e dall’Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri, la campagna ha ottenuto l’alto patronato della Presidenza della Repubblica.
Da ben più anni, invece, l’associazione Il cuore della Montagna lavora per fare prevenzione sul territorio appenninico: era il 1999 quando un gruppo di medici e alcuni ex pazienti, posero le basi per la costituzione dell’associazione. Le motivazioni erano l’insufficiente informazione tra la gente e il notevole distacco tra medico e paziente. Questa struttura è formata in primis da ex pazienti dei reparti di cardiologia sostenuti da personale medico e paramedico. Nel corso degli anni, ha dato importante sostegno all’ospedale Sant’Anna anche per l’acquisto di macchinari e ausili diagnostici.
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