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I sindacati e il caso Sicrea «In ballo 700 dipendenti»

di Mauro Pinotti
I sindacati e il caso Sicrea «In ballo 700 dipendenti»

Reggiolo, il trasferimento del personale dell’ex Cmr a Modena era programmato «Il nostro obiettivo è salvaguardare l’occupazione, ma la situazione è complessa»

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REGGIOLO. «La situazione è delicata e complicata. In ballo, tra le società Siteco, Sicrea, Cdc e controllate, ci sono circa 700 lavoratori. Il nostro obiettivo primario è quello di salvaguardare i posti di lavoro».

Così si è espressa Irene Velotti, segretaria della Fillea Cgil di Reggio Emilia. E sul trasferimento dei lavoratori di Reggiolo a Modena ha aggiunto: «Sono rimasta sorpresa dalla reazione del sindaco Roberto Angeli perchè quando all’interno del gruppo Sicrea, si era sparsa la notizia che la sede operativa dell’ex Cmr sarebbe stata trasferita a Modena, non abbiamo ricevuto particolari proteste». Intanto, ieri, il gruppo reggiano ha concluso l’affitto d’azienda della Cooperativa di Costruzioni di Modena attraverso la controllata Sirem srl.

Irene Velotti e il segretario provinciale della Fillea Cgil, Rudi Zaniboni, stanno seguendo la trattativa, non nascondono che l’operazione Sirem può salvare 280 posti di lavoro tra Sicrea, CdC e Siteco.

La settimana scorsa, le parti si erano incontrate per firmare l’accordo per prorogare la cassa integrazione straordinaria. La posta in gioco è molto alta e assume carattere regionale: «Stiamo ragionando a livello regionale, non solo locale, coinvolgendo anche la Cgil Emilia Romagna. Il piano industriale di Sirem ha una sua logica ma la discussione è tuttora aperta. Lunedì prossimo, 23 febbraio, in mattinata, come Fillea Cgil, saremo nella sede di Sicrea Group a Reggiolo (ex Cmr ndr) per iniziare le trattative. Non firmeremo nulla. Nel pomeriggio l’azienda ha indetto un’assemblea con i lavoratori. Come sindacato – prosegue Irene Velotti – incontreremo i lavoratori nel pomeriggio di mercoledì 25 febbraio e in quell’occasione verificheremo se ci saranno le condizioni per concludere la trattativa attraverso un preciso mandato da parte dei lavoratori».

Il passaggio societario non è indolore: il concordato preventivo, chiesto dalla Cdc è complesso. L’attuale portafoglio clienti della cooperativa edile modenese non supera i 35 milioni di euro, sufficienti per garantire lavoro a circa un terzo dei dipendenti. Sicrea Group prevede una perdita di 2 milioni e 800 mila euro e ha chiesto un sacrificio da parte di tutti: basta benefit e superminimi.

Tutti i dipendenti di CdC passano a Sicrea Group, mantenendo le condizioni previste dal Cnl, qualifica, anzianità di servizio e Tfr. Non si tratta di un “atto dovuto” o previsto per contratto: l’azienda, infatti, avrebbe potuto tenere soltanto le risorse necessarie.

Il nuovo piano industriale, dunque, nelle intenzioni del presidente di Sicrea Group, Luca Bosi, tende a tutelare i lavoratori da eventuali esuberi e ricorsi alla mobilità attraverso l’utilizzo, finché si potrà, degli ammortizzatori sociali.

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