Severi (Unindustria): «Accresce il valore del territorio ed è un cammino di sviluppo, oltre che di spiritualità»
REGGIO EMILIA. Chi ha seguito con partecipato interesse al convegno, ed è stato più volte chiamato in campo, è stato il presidente di Unindustria reggiana, l’architetto Mauro Severi. Che non ha...
REGGIO EMILIA. Chi ha seguito con partecipato interesse al convegno, ed è stato più volte chiamato in campo, è stato il presidente di Unindustria reggiana, l’architetto Mauro Severi. Che non ha potuto che apprezzare l‘idea di questo ideale collegamento che si verrà a creare fra tre regioni (Lombardia, Emilia e Toscana) ed altrettante province (Mantova, Reggio, Lucca).
«Sono convinto che progetti di questo spessore – sono sue parole – servano ad accrescere il valore di un territorio e facilitino un cammino di sviluppo, oltre che di spiritualità. In questo caso specifico, intravvedo un incremento dei flussi di persone in transito dal Nord al Sud che si affiancano ad analoghi spostamenti dall’Est verso l’Ovest. Ed avverto soprattutto un entusiasmo incoraggiante».
Dei contenuti religiosi del pellegrinaggio aveva già parlato, in avvio dei lavori, il direttore dell’Ufficio diocesano per i beni culturali di Reggio, monsignor Tiziano Ghirelli. «Ciò che si propone – ha subito precisato – non è un esercizio di fitness, una evasione dallo stress, ma un percorso di fede. Lo insegna la vicenda di Canossa, nella quale si intrecciano il perdono di Papa Gregorio e l’umiliazione di Enrico IV. Che questo cammino sia portatore di pace vera».
Numerosi i contributi offerti dagli architetti Angelo Dallasta e Giuliano Cervi del Comune di Vezzano, prima degli interventi dei sindaci di Reggio e Lucca, Luca Vecchi e Alessandro Tamellini, degli architetti Ilaria Di Cocco (Mibac) ed Emanuela Storchi (Sbap Bologna). Infine le conclusioni svolte dal professor Paolo Piacentini del Gabinetto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo.
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