Gazzetta di Reggio

Reggio

il sindaco di vezzano

«Tutto è nato dal pellegrinaggio»

Bigi e l’origine della Via Matildica. A giorni la firma del protocollo

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VEZZANO. Ci sono quattro fattori che hanno spinto a realizzare i progetto di una “Via Matildica del volto santo”. Li ha ricordati il sindaco di Vezzano, Mauro Bigi. In primo luogo, l’esistenza di un percorso di pellegrinaggio fra la chiesa cittadina di San Pellegrino e, attraverso Montalto, la località di San Pellegrino in Alpe, che si svolge ormai da quattro anni. Nel 2013 raggiunse poi Lucca e nel 2014 ha avuto un prologo a Mantova. Inoltre, l’amministrazione di Vezzano ha già creato un ecoparco sul lato destro del Crostolo attraverso la Vendina, Albinea e Rivaltella cui presto ne seguirà uno sul lato sinistro fino a Puianello e alla vasca di Corbelli. Si aggiunga la ciclopedonabile da Guastalla sino alle pendici collinari che assicura il titolo reggiano di città capitale della bicicletta. Niente di più attuale puntare sulla ricorrenza matildica e sul prossimo Expo per garantire maggiori attrattive turistiche. Altrettanti gli obiettivi: un tracciato da Mantova attraverso Reggio sino a Lucca sul solco dei grandi cammini europei, la nascita di nuove attrattive, un progetto di valore culturale e contemporaneamente spirituale, oltre che una valorizzazione di tutta la provincia. «A giorni – spiega Bigi – verrà proposta la firma di un protocollo che impegna tutti i soggetti interessati alla realizzazione di ciò che era un sogno che ora sta per diventare realtà». Ieri è seguita la proiezione di un filmato che ha messo in evidenza le bellezze artistiche, culturali e religiose che si possono ammirare lungo i 250 chilometri che dalla Lombardia portano in Toscana.

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