Corruzione, chiesti tre anni per un ex dirigente Unieco
REGGIO EMILIA. Corruzione e falso in atto pubblico. Sono queste le accuse mosse nel 2010 e che hanno portato tre giorni fa alla richiesta da parte del pubblico ministero a 3 anni di carcere nei...
REGGIO EMILIA. Corruzione e falso in atto pubblico. Sono queste le accuse mosse nel 2010 e che hanno portato tre giorni fa alla richiesta da parte del pubblico ministero a 3 anni di carcere nei confronti del reggiano Luigi Guidetti, dirigente di Unieco - da qualche mese ex dipendente - finito nelle more dell’inchiesta “Affari sporchi”. Una vicenda giudiziaria partita circa cinque anni fa e giunta ora alle battute finali. Le richieste di condanna sono firmate dalla Procura di Lucca per il processo sulla corruzione a Lido di Camaiore, nato in seguito a un’inchiesta sulla costruzione del pontile. Un project financing assegnato con l’aiuto da parte del dirigente comunale di Camaiore, Claudio Castellacci, per il quale il pm ha chiesto 5 anni.
Unieco finisce nell’indagine per quanto riguarda un progetto collaterale, relativo alle opere per i poli scolastici di Lido e Capezzano. La coop reggiana delle costruzioni era la ditta appaltatrice, che avrebbe preso accordi tramite il suo dirigente con Castellacci per “sottostimare” la perizia giurata degli immobili avuti come contropartita per i plessi scolastici. Una manovra che - secondo la Procura - avrebbe portato sul conto dell’azienda del figlio di Castellacci circa 100mila euro. Unieco ha sempre respinto le accuse, e l’ex dirigente sarebbe stato coinvolto in modo «improprio» in una questione tutta locale. La coop è fiduciosa che venga confermata la sua estraneità alla vicenda. (e.l.t.)
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