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Derubate le insegnanti dei bimbi autistici

Adriano Arati
Derubate le insegnanti dei bimbi autistici

Un ladro entra nella sede del Tice e arraffa le borsette. Le responsabili: «Gesto orribile»

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RUBIERA (REGGIO EMILIA). Le borse sparite, e con loro soldi, documenti, chiavi. Un furto già di per sé molto sgradevole, ma ancora più amaro nel caso subìto sabato mattina a Rubiera da due insegnanti del centro Tice, che lavora con bambini con problemi di autismo e di disturbo dell’apprendimento e del linguaggio.

Il Tice (Tecniche di insegnamento per le competenze dell’età evolutiva) è una realtà con diverse sedi in Italia e notevoli contatti europei, e con forte radicamento a Rubiera: qui ha la base principale e qui vivono e lavorano Francesca Cavallini e Fabiola Casarini, presidente e direttore della realtà sociale. E proprio a Rubiera si punta a espandersi, con nuovi spazi da sistemare anche grazie a un contributo del Comune.

Sabato, però, la mazzata, in un giorno di apertura scelto per aiutare le famiglie, che nel pre-festivo hanno più tempo: «Mentre, con enorme impegno, stavamo cercando di fare migliorare la vita di 10 famiglie, hanno rubato le borse delle colleghe impegnate», raccontano la Cavallini e la Casarini. Due ragazze, «due giovani laureate che stavano imparando che si può cambiare il mondo, adesso sono senza chiavi, bancomat e, ovvio, senza i contanti».

Un brutto intoppo che, assicurano, non fermerà il Tice. Un po’ di calore, però, non guasterebbe: «Vogliamo condividere questo brutto fatto con la città. Vogliamo che Rubiera sappia che siamo pronte a continuare rimettendoci la stessa energia. Abbiamo bisogno di sentire la città ancora più vicina», spiegano. «Stiamo mettendo tutte le nostre forze nel cercare di aiutare Rubiera a diventare un luogo dove famiglie di bambini in difficoltà possono trovare risposte concrete».

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