Due medaglie d’oro in Giappone per Rinaldini Vini
SANT'ILARIO. Un premio alquanto prestigioso, per l'azienda vinicola Rinaldini Vini di Calerno, viene dal Giappone. Due suoi vini – il Vigna del Picchio Igt Rosso Emilia Romagna ed il Lambrusco Rosé...
SANT'ILARIO. Un premio alquanto prestigioso, per l'azienda vinicola Rinaldini Vini di Calerno, viene dal Giappone. Due suoi vini – il Vigna del Picchio Igt Rosso Emilia Romagna ed il Lambrusco Rosé – si sono aggiudicati la medaglia d'oro "Sakura Award 2015", importantissima competizione la cui giuria è composta unicamente da donne. La cerimonia finale si svolge come una festa alla quale partecipano le 340 donne che hanno selezionato vini provenienti dall'Italia ma anche da Francia, Cile, Spagna, Argentina, Sud Africa e Stati Uniti.
I vini importati rappresentano in Giappone il 72% del consumo totale. Inoltre ci sono circa 18.600 sommelier certificati dalla Japan Sommelier Association, di cui il 46% (8.500) sono donne sommelier. Degli esperti di vino, circa 6.200 (62%) sono donne.
Tra coloro che frequentano i corsi nelle scuole di vino, l'80% sono donne che sono ampiamente riconosciute come studenti eccellenti.
Grande la soddisfazione di Paola Rinaldini per le due medaglie conseguite: un risultato che consolida la presenza dei suoi vini in Estremo Oriente. «Il mercato giapponese è particolare e difficile – afferma – i clienti pretendono (giustamente!) la perfezione in tutto, cosa che noi perseguiamo attraverso una produzione artigianale con carattere tradizionale utilizzando nel contempo la tecnologia più avanzata. Inoltre, a livello sanitario hanno delle normative molto più restrittive rispetto a quelle delle Cee. Ma da questo punto di vista i nostri vini, prodotti con una filiera corta con lotta integrata avanzata (un disciplinare che porta ad avere, alla raccolta, grappoli privi di residui da fitofarmaci) rientrano a pieno titolo nei loro parametri».
Giulia Bassi
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