Forno di Coviolo, appalto con ribasso del 30%
Assegnata in via definitiva l’attesa opera andata all’Ati con capofila la Vezzani spa
REGGIO EMILIA. Via libera definitivo al nuovo forno crematorio del cimitero di Coviolo. L’iter di assegnazione dei lavori per la costruzione dell’impianto è stato decretato dall’ufficio appalti del Comune di Reggio, alle prese da mesi con un’annosa questione. Il sistema delle cremazioni, da sempre fiore all’occhiello del forno reggiano, è andato a rilento a causa dell’obsolescenza dei macchinari in uso da troppi anni. In poco tempo si è passati da 1.900 a 1.300 cremazioni. L’importo dei lavori, fissato nell’appalto a 995mila euro, è stato assegnato con un ribasso del 30% presentato nell’offerta composta dall’associazione temporanea di impresa (Ati) che vede come capofila la Vezzani spa di Quattro Castella insieme alla Tecnecoforni srl e alla Coesa srl. L’importo contrattuale, tenuto conto del ribasso, è stato fissato quindi a 730 mila euro.
Dopo circa vent'anni di funzionamento senza sosta, il forno crematorio verrà finalmente rottamato per lasciare spazio al nuovo impianto, considerato all’avanguardia nel settore. La data fissata per l’inizio del funzionamento doveva essere il 31 maggio di quest’anno. Ma non si sa ancora se il termine verrà rispettato.
La nuova macchina garantirà una maggiore efficacia e una efficienza superiore sia sul piano energetico ed ambientale che su quello del servizio fornito ai cittadini. Il forno esistente oggi a Coviolo si era già guastato nell’agosto scorso creando non pochi problemi. Prima c’era stato il blocco delle cremazioni nel 2010, dopo la rilevazione da parte dell'Arpa di un problema di inquinamento. Da lungo tempo, quindi, il macchinario non è più in grado di fare fronte ad una richiesta di cremazioni crescente, che arriva da Reggio città (per il 50%) ma anche dall'intero territorio provinciale e in certi casi da province limitrofe.
In passato, infatti, Reggio è stata in grado di far fronte anche alle richieste da parte di altre province. L’alto grado di efficienza dei forni reggiani aveva richiamato lavoro proveniente anche da fuori regione. Ora, invece, il sistema si è inceppato in attesa del nuovo forno. (e.l.t.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
