Il Riesame ha liberato anche Vertinelli
Annullata l’ordinanza di custodia in carcere. I due difensori: «È una vittima, non un criminale»
MONTECCHIO. Liberato dal Riesame anche l’imprenditore edile 53enne Palmo Vertinelli, orginario di Cutro (Crotone) ma da tempo residente a Montecchio.
La decisione è arrivata ieri ai legali (gli avvocati Alessio Fornaciari e Gaetano Pecorella): annullata l’ordinanza con cui era stata disposta la misura della custodia cautelare in carcere per associazione mafiosa.
Vertinelli resta indagato, ma “incassa” un provvedimento di peso a lui favorevole che giunge dopo giorni tormentati: il maxi sequestro dei suoi beni (sui 10 milioni di euro di valore), una settimana dopo (cioè il 28 gennaio) il coinvolgimento nel blitz antimafia Aemilia, poi i lunghi giorni di latitanza sino al 14 febbraio quando si è costituito a Bologna nel giorno in cui era fissato per lui il Riesame.
«Il tribunale ha disposto la scarcerazione, evidentemente, ritenendo l’insussistenza dei gravi indizi di colpevolezza – rimarcano i due difensori, alludendo anche all’operazione Scacco Matto – o comunque la sua estraneità all’associazione mafiosa. In effetti, Palmo Vertinelli era già stato riconosciuto con sentenza definitiva, in passato, dopo tre gradi di giudizio, parte offesa di estorsioni poste in essere dall’associazione mafiosa, nonché vittima di ricatti da parte della stessa associazione. Il tribunale di Bologna ha riconosciuto le buone ragioni della difesa evitando che Palmo Vertinelli ripetesse le dolorose esperienze del passato quando, dopo due anni di carcerazione preventiva per reato associativo, venne riconosciuto innocente».
Per quanto concerne l’operazione Aemilia, ora si dovrà capire se il pm antimafia Marco Mescolini farà ricorso in Cassazione contro la scarcerazione di Vertinelli, mentre sul sequestro preventivo dei beni (a cui è legata anche una richiesta di misura per la pericolosità del 53enne) non è stata ancora fissata una data in tribunale a Reggio per avviare l’iter giudiziario, mentre già si sa che ora sarà la procura antimafia a seguire il tutto, essendo subentrata alla nostra procura.
Ieri, intanto, sono proseguite le udienze a Bologna davanti al Riesame: una quindicina le posizioni affrontate. Fra queste anche quella del 42enne Giuliano Floro Vito – nato a Cutro, residente però a Reggio Emilia – che è assistito dai legali Romano Corsi e Giuseppe Migale Ranieri. I suoi legali parlano di «nebulosa ricostruzione dell’accusa», cioè concorso in estorsione.(t.s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
