Parmigiano Reggiano sotto osservazione
Lunedì a Bibbiano e in città alla Camera del Lavoro si discuterà di commercializzazione e sistemi d’impresa
REGGIO EMILIA. Due iniziative distinte sulle problematiche dei produttori di Parmigiano-Reggiano sono in programma lunedì prossimo. La prima a Bibbiano, organizzata dal Comune in collaborazione con la vicepresidente della Commissione Agricoltura del Senato, Leana Pignedoli, sarà un momento di confronto sul futuro del prodotto d'eccellenza dei territori reggiani. L’occasione è quella di poter focalizzare le strategie di medio lungo termine per un rilancio del settore condividendo proposte che vedano i produttori compartecipi della fase di commercializzazione che di fatto è quella in cui stanno i veri margini di redditività. Questo in uno scenario in cui, dopo la fine delle quote latte, il mercato lattiero caseario si farà molto più complesso ed imporrà di affrontare profondi cambiamenti strutturali. Per questo motivo il cuore del convegno (ore 9,30 Teatro Metropolis) sta tutto nello spazio di “dieci minuti” riservato a chi si sente di portare progetti concreti per chi opera nel settore. Illustreranno con le loro proposte di valorizzazione Alessandro Scala direttore di Coldiretti provinciale, Lorenzo Melioli a nome di Agrinsieme e Adelfo Magnavacchi direttore del Crpa. Previsti anche gli interventi di Luca Belli, con la sua esperienza di Gustoemilia di Cavola di Toano; Martino Dolci (Unione Comuni Montani) e del giovane ed intraprendente Manuel Novelli titolare de La bottega del Buongusto di Novellara. Non ultimo per importanza, Davide Caiti, presidente Kaiti Expansion e direttore della rivista degli imprenditori.
«Avere individuato Bibbiano, la Culla del Parmigiano Reggiano nonché dei prati stabili – sottolinea il sindaco Andrea Carletti – quale sede di questo importante convegno, è il riconoscimento al lavoro svolto in questi anni a sostegno dell’intero comparto. Sono convinto che dall’incontro emergeranno proposte concrete, fattibili ed innovative, per rilanciare il Parmigiano Reggiano e per riconoscere ai produttori, coloro che ne determinano qualità e unicità, il giusto ruolo nella filiera. Una sfida impegnativa che abbiamo il dovere di vincere».
«La crisi del Parmigiano Reggiano non tocca solo aspetti economici esclusivi per le aziende – precisa la senatrice Pignedoli – ma è anche un problema sociale per il territorio». E’ per questo che i produttori devono prendere coraggio e diventare protagonisti di un sistema nel quale loro sono da sempre gli attori principali, visto che hanno la disponibilità della materia prima, ma si fermano nella maggior parte dei casi alla produzione. Non è più sufficiente, nel prodotto finito stanno le possibilità di reddito. Oggi è più che mai urgente sviluppare il marketing affrontando costi ed investimenti improponibili per i singoli, che impongono ad aziende e caseifici di organizzarsi in sistemi d’imprese. «E’ il momento – conclude la Pignedoli – d’investire con coraggio sulle prospettive, che vuol dire investire sui giovani».
E sempre lunedì, ma alle 14, è in programma un convegno organizzato dalla Cgil alla Camera del Lavoro, di via Roma 53 in città, per la presentazione di una ricerca, su “L’industria casearia in Lombardia ed Emilia Romagna” e su “La filiera del latte nel contesto italiano”. Ad entrambi gli incontri parteciperanno il Ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina; l'assessore regionale all'agricoltura Simona Caselli ed il presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano, Giuseppe Alai.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
