A Bagnolo aveva fatto sparire 16 mila euro attraverso un’agenzia postale privata
CASTELNOVO MONTI. Era stata eclatante la truffa perpetrata nel 2013 dalla stessa autrice che nelle scorse settimane ha colpito l’Appennino. Nel comune di Bagnolo la donna aveva raggirato più di 70...
CASTELNOVO MONTI. Era stata eclatante la truffa perpetrata nel 2013 dalla stessa autrice che nelle scorse settimane ha colpito l’Appennino. Nel comune di Bagnolo la donna aveva raggirato più di 70 persone attraverso l’apertura dell’agenzia di poste private “Qui Poste”. Diverse le denunce da parte degli utenti circa il mancato pagamento di bollette e utenze. La donna, insieme a una “socia” nell’impresa, aveva incassato in quella occasione più di 16mila euro. Ci si era accorti del raggiro a fronte di solleciti di pagamento o, nei peggiori dei casi, della sospensione di fornitura di gas, luce, o telefono. Al momento della consegna del denaro in agenzia veniva rilasciata una ricevuta attestante il pagamento, in realtà mai effettuato. Allora la titolare dell’agenzia, una 42enne reggiana, si era detta sorpresa di quanto stava emergendo, attribuendo tutte le responsabilità alla più giovane collaboratrice, la donna ora al centro dell’attenzione dei carabinieri. Ma poi era emersa un’altra verità. Le due donne agivano di comune accordo ed erano quindi state entrambe denunciate. (l.t.)
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