A Febbio il soccorso torna alla Croce Verde
Villa Minozzo: al lavoro una squadra speciale composta da esperti, mezzi e strumenti ad hoc
VILLA MINOZZO. La stazione sciistica di Febbio, visto il ritorno di fiamma di tanti sciatori, ha voluto incrementare la sicurezza sulle piste. La nuova gestione della società La Contessa è impegnata per rispondere adeguatamente all’utenza anche in presenza di grandi afflussi, e la sicurezza è stata posta quale priorità, per garantire a sciatori e snowboarder la pronta assistenza in caso d’incidente sulle piste, eventualità che è sempre da tenere in considerazione, soprattutto nelle giornate di pieno. Con la riapertura degli impianti il servizio di soccorso è stato riaffidato, come già era in passato, alla Croce Verde di Villa Minozzo, che vanta una squadra speciale debitamente formata e attrezzata per il pronto intervento e il trasporto degli infortunati.
«Con gli sci ai piedi _ spiega il presidente della Croce Verde Elio Ivo Sassi _ si deve sempre tenere un comportamento prudente, osservando le norme di buona condotta che sono necessarie per poter sciare in sicurezza e senza danni. Per agire sul lato della prevenzione nel 2005 il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha approntato un “Decalogo dello sciatore” che tutti sono chiamati a conoscere e rispettare. Tuttavia, in presenza di grandi afflussi o in particolari condizioni meteorologiche, anche con le dovute cautele non è infrequente che accadano incidenti e il pronto intervento diventa vitale». La squadra di soccorso della Croce Verde di Villa Minozzo, di cui è responsabile Ugo Toni, è formata da quindici volontari soccorritori con comprovate qualità sciistiche che durante tutte le giornate d’apertura degli impianti controllano le piste, a squadre miste e alternate tra loro, dall’orario di apertura a quello di chiusura, per l’intera stagione. «In ogni istante _ spiega Toni _ i nostri soccorritori possono raccordarsi tramite canale radio con la postazione di primo soccorso che abbiamo allestito a valle delle piste, in prossimità dell’imbocco della seggiovia triposto. Qui siamo in grado di effettuare la rianimazione cardio-polmonare, l’immobilizzazione di arti e del paziente tutto in caso di incidenti di origine traumatica, e la cura primaria di ferite e abrasioni. La postazione è inoltre dotata di defibrillatore. A pochi metri sosta un’ambulanza, guidata da un autista soccorritore affiancato da altri due soccorritori, attrezzata anch’essa per il soccorso sanitario e in continuo collegamento a tensione elettrica di 220V per mantenere la cellula posteriore sempre alla temperatura ideale di 20°C». Conclude Sassi: «In caso di eventi straordinari come gare di sci, snowboard, alpinismo ecc, i nostri sforzi raddoppiano anche con due ambulanze, due equipaggi sanitari ed eventualmente un equipaggio medico infermieristico qualificato con servizio di auto medica o jeep fuoristrada attrezzato per il soccorso e il recupero in zone impervie». (l.t.)
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