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Attesa a Bibbiano per Franco Battiato «Un grande evento»

di Andrea Vaccari
Attesa a Bibbiano per Franco Battiato «Un grande evento»

La soddisfazione dell’assessore alla Cultura Matteo Curti Martedì al Metropolis doppia proiezione e dibattito

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BIBBIANO. L’appeal di un personaggio come Franco Battiato è notevole. E, visto il suo ormai prossimo arrivo a Bibbiano, anche la giunta comunale esprime grande soddisfazione. «È sicuramente un grande onore per la comunità bibbianese – commenta l’assessore alla Cultura Matteo Curti – poter ospitare il maestro Franco Battiato, che con le sue opere musicali e cinematografiche ha contribuito in maniera determinate alla crescita culturale del nostro paese». L’assessore si esprime a nome della giunta di un comune che martedì 24 febbraio ospiterà il musicista catanese al cinema teatro Metropolis per la proiezione del suo film documentario “Attraversando il Bardo” (ore 20.15 e 22), cui seguirà una conversazione con il giornalista Nicola Fangareggi.

«Un evento di grandissima rilevanza nella programmazione del nostro cinema teatro – continua Curti – risultato di un lavoro di squadra importante fra l’assessorato che rappresento e l’Arci, che premia con i fatti le strategie in ambito culturale proposte alla cittadinanza dall’attuale amministrazione». È ancora possibile partecipare all’evento, anche se sono ormai pochissimi i biglietti disponibili in prevendita sul sito www.ticketland1000.com.

Lo spettacolo di Battiato si suddivide tra il film e un libro (edito da Bompiani – collana Grandi Saggi). Il Bardo del titolo è “Bardo Todol”, il testo più noto della letteratura tibetana: si riferisce a quello stato della mente dopo la morte, quando la coscienza è separata dal corpo. Un viaggio prezioso nell’immortalità dell’anima, attraverso il racconto lieve e sensibile di Battiato, che dalla cultura tibetana ha sempre subìto il fascino e tratto ispirazione. Il regista musicista siciliano – che nella sua splendida isola – ha deciso di compiere alcune riprese particolari e molto suggestive – animato da un’instancabile curiosità verso nuovi territori artistici, filosofici e spirituali, ci guida attraverso le parole di monaci e filosofi, asceti e psicologi della cultura occidentale e orientale.

Verso la consapevolezza che la morte non è necessariamente un pensiero triste ma un’opportunità: prepararsi alla morte è prepararsi a vivere in modo più pieno, con serenità e gioia.

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