Gazzetta di Reggio

Reggio

Falsa promoter truffa i commercianti

di Luca Tondelli
Falsa promoter truffa i commercianti

Castelnovo Monti: denunciata una 36enne che vendeva quote per partecipare a una fiera in realtà mai organizzata

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CASTELNOVO MONTI. Il sospetto è nato quando un pasticcere del territorio castelnovese, dopo aver versato dei soldi a una promoter per la partecipazione a un evento fieristico sui matrimoni, non ricevendo più notizie aveva provato a ricontattarla, senza alcun esito. È così che è venuta a galla la truffa perpetrata da una 36enne, che tra l’altro aveva già raggirato molti altri commercianti e imprenditori nella bassa due anni fa.

Nel 2013 infatti aveva aperto un’agenzia di poste private riuscendo in un mese a truffare più di 16mila euro a 70 cittadini che, per evitare lunghe attese davanti agli sportelli degli uffici postali, si erano rivolti all’agenzia privata per pagare le loro utenze. Ora la stessa abile truffatrice, dopo aver aperto una società di brokeraggio, ha raggirato diversi commercianti (gioiellieri, centri estetici, pasticceri, rivendite di bomboniere e articoli da regalo) che credevano di aver acquistato quote per la partecipazione a un evento fieristico sui matrimoni, che in realtà non era mai stato organizzato.

La donna ora è sparita nel nulla e i carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di Castelnovo Monti l’hanno denunciata con l’accusa di truffa aggravata. A scoprire la maxi truffa ha contribuito il pasticcere del paese. Le indagini hanno portato ai primi riscontri quando dall’analisi del “profilo” della donna i militari hanno accertato che la stessa nel 2013 si era resa responsabile dell’altra maxi truffa, consumata sempre nel reggiano ma in pianura, che aveva coinvolto una settantina di cittadini.

Sospetti poi concretizzati da ulteriori denunce (l’ultima a dicembre scorso) da parte di altri commercianti del settore a cui la donna aveva piazzato le quote per partecipare all’evento fantasma. La truffa accertata ai danni dei commercianti di Castelnovo Monti, secondo i carabinieri, potrebbe quindi essere la punta di un iceberg, un più ampio illecito giro d’affari portato a compimento dalla donna come dimostrerebbe un ulteriore caso consumato a Scandiano. Da qui l’invito ai commercianti a segnalare casi sospetti e l’invito a chi sia incappato nella donna a denunciare la truffa.

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