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Rapina, al setaccio i filmati

REGGIO EMILIA. La polizia sta passando al setaccio i filmati del sistema di videosorveglianza comunale e di alcuni impianti privati della zona (il controviale alberato di viale Isonzo) per cercare di...

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REGGIO EMILIA. La polizia sta passando al setaccio i filmati del sistema di videosorveglianza comunale e di alcuni impianti privati della zona (il controviale alberato di viale Isonzo) per cercare di dare un volto al bandito senza scrupoli che venerdì pomeriggio non ha esitato a piantare un oggetto appuntito nella schiena (un coltello, un punteruolo, una siringa?) di un bambino di dieci anni, per poi costringere il padre a consegnarli soldi e il telefonino. Gli agenti stanno cercando eventuali testimoni della rapina che, semmai, solo dopo hanno capito il perché un uomo stesse fuggendo. Le modalità dell’aggressione fanno pensare chi indaga che abbia agito un tossicodipendente o un balordo non necessariamente legato alla criminalità. Chi ha subìto la rapina ha fornito una sorta di identikit del malvivente: giovane, altezza media, vestito di nero compreso il cappellino che indossava, con il volto coperto da un indumento rosso.(t.s.)

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