Gazzetta di Reggio

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Ricerca, 100 milioni in dieci anni

di Roberto Fontanili
Ricerca, 100 milioni in dieci anni

Dall’etica alla sperimentazione: l’incontro organizzato nel 50° anniversario del Santa Maria

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REGGIO EMILIA. La salute, l’importanza di una corretta informazione, il ruolo dei media, (non ultimo di internet a cui sempre più i cittadini fanno autonomamente ricorso). Ma anche il rapporto tra etica e sperimentazione e la ricerca e le regole che la governano, fino ad arrivare ai finanziamenti pubblici e privati necessari perché un farmaco o una cura arrivino dopo almeno 10 anni a essere patrimonio di tutti. Sono stati questi i temi ieri al centro del confronto tra addetti ai lavori da un lato e studenti dei licei reggiani dall’altro. Oltre un centinaio di studenti degli licei Spallanzani, Ariosto e Moro, per nulla intimoriti dalla presenza di esperti come Silvio Garattini (direttore dell’Istituto ricerche farmacologiche Mario Negri), Livia Pomodoro, fino a ieri presidente del Tribunale di Milano e ora presidente del Milan Center for Food Law and Policy, e del sottosegretario Graziano Delrio, hanno messo alla frusta con le loro domande i relatori del talk show “Etica, ricerca, bisogni di salute e regole”, che il Santa Maria Nuova ha organizzato al Credem nell’ambito del 50° anniversario della nascita.

Un percorso che ha visto diventare il Santa Maria uno dei tre Irccs in regione. Con l’Azienda che ha investito, come ha sottolineato il direttore generale Ivan Trenti, «in 10 anni circa 100 milioni di euro in ricerca e sperimentazione». Una scelta, quella di confrontarsi con chi potrebbe essere domani un ricercatore, sui limiti e sulle potenzialità della ricerca scientifica in Italia, che ha consentito di affrontare temi di attualità come l’ebola o il calo delle vaccinazioni antinfluenzali. «Il 25% in meno riguarda gli over 65 nella sola nostra provincia» con il risultato che abbiano speso soldi due volte, per il vaccino non utilizzato e per ricoveri negli ospedali che stanno scoppiando» ha ricordato il direttore sanitario Ausl Daniela Riccò. Ma si è parlato anche del ruolo dei Comitati etici che, ha ricordato Livia Pomodoro, «sono gli organismi deputati a controllare che le ricerche e le sperimentazioni in campo sanitario servano alle persone e non alle case farmaceutiche». E proprio sull’ebola che per mesi ha calamitato l’attenzione dei media, il presidente del Comitato etico provinciale di Reggio Roberto Satolli, ha spiegato che «non si è partiti da zero e le ricerche militari avevano già fatto dei passi in avanti». Anche se la battaglia è ancora lunga, ha ricordato il direttore scientifico dell’ Irscc reggiano Giovanni Apolone, sottolineando che «il nostro Arcispedale assieme ad Emergency sta studiando un protocollo per la cura di questa malattia utilizzando un farmaco già in commercio».

Ma era inevitabile parlare anche di Stamina e del ruolo che hanno avuto gli organi di informazione. Non ultimo quello svolto dalla trasmissione “Le Iene” di Italia 1 (ieri presenti con una troupe per intervistare Delrio sul suo incontro con Tavecchio). Se Delrio nel suo intervento aveva garantito l’impegno del governo per finanziare la ricerca, è toccato a Garattini concludere che «la ricerca è frutto di un’intuizione, ma perché in farmaco arrivi in farmacia, occorrono anni di sperimentazioni, prove e test».

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