Telefono muto da 16 giorni. «Ora siamo allo stremo»
Dopo la grande nevicata anche il wi-fi ancora in tilt a Fosdondo. La denuncia dei Santini: «Via sms ci è arrivato il messaggio "tutto risolto” ma il cavo è ancora lì a terra»
CORREGGIO (REGGIO EMILIA). Ormai a 16 giorni dalla grande nevicata continuano le segnalazioni per i problemi legati a “big snow”. Nel centro del mirino, dopo le segnalazioni per i disservizi Enel, adesso ci sono le linee telefoniche. Diversi problemi, infatti, persistono nelle aree della bassa reggiana e a Fosdondo: dopo due settimane ci sono ancora famiglie con le linee telefoniche in tilt.
Niente wi-fi e rete fissa per giorni (per fortuna però almeno la rete 3G dei cellulari in qualche modo resiste) e a preoccupare le famiglie la mancanza di informazioni serie e i continui “rimpalli” da un’azienda all’altra. «Siamo allo stremo delle forze, noi non sappiamo più chi chiamare», segnala la famiglia Santini che in via Fornacelle, a Fosdondo, è senza linea telefonica dal 6 febbraio. «Io e mia moglie abbiamo fatto decine e decine di segnalazioni, ma ad oggi ancora la linea non va e il cavo è ancora là fuori, ceduto per la pressione della grande nevicata». Spiega che come loro altre famiglie, a Fosdondo e proprio in via Fornacelle, non hanno ancora accesso alla linea telefonica mentre altre, fortunatamente, nei giorni scorsi hanno ricevuto una prima assistenza.
«È una situazione paradossale che evidenzia una grande malagestione del servizio che si sta protraendo da troppo tempo. Io capisco che possano avere tanto lavoro, ma che almeno ci dicano qualcosa in questi termini perché così uno si mette il cuore in pace. Io con il pc lavoro, con il wi- fi accedo ad Internet per pagare le bollette. Insomma oggi la “rete” serve e vorrei sapere quando rivedrò in funzione la mia linea». La compagnia telefonica in questione è la Telecom e nei giorni successivi al “big snow” è stata subito avvertita. «Quando la neve ha spezzato il cavo del telefono ho chiamato subito il 187 per spiegargli ciò che era accaduto. È stata aperta una pratica, sono state effettuate diverse sollecitazioni e ho continuato a chiamare il 187 quasi ogni giorno perché mi hanno detto che sarebbero passati subito invece nessuno si è mai fatto vedere. Ma la cosa più bella è che dopo una settimana mi è arrivato un sms dalla Telecom sul cellulare: per loro il problema era ormai risolta. Eppure mi giro alla finestra e il cavo era ancora a terra, rotto, ma come poteva essere possibile?».
E di nuovo è partita l’odissea telefonica per segnalare il guasto: prima il 187, poi un numero verde, poi di nuovo il 187. «Non si capisce mai chi dobbiamo chiamare e dopo il danno la beffa: ieri (il 20 febbraio, ndr) sono passati per la nostra via dei tecnici Telecom. Li abbiamo fermati, pensavamo fossero lì per noi, e invece a loro la nostra pratica non risultava per nulla. Per i fili rotti, ci hanno spiegato, se ne occuperà un’altra ditta. E adesso che facciamo? A chi ci rivolgiamo?». Da questa storia, che non sanno neppure loro come si evolverà, i Santini una cosa l’hanno imparata. «Il servizio Telecom è chiaro ed efficente quando ti fanno le promozioni e tanto scadente e improvvisato quando hai bisogno. Magari leggendo la nostra storia sulla Gazzetta qualcuno si ricorderà che dopo 16 giorni c’è ancora un filo della Telecom a terra in via Fornacelle».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
