Dopo la scarcerazione Pagliani riammesso in consiglio comunale
Revoca della sospensione da parte del prefetto, il consigliere di Forza Italia è già in aula
REGGIO EMILIA. La seduta del Consiglio Comunale di Reggio in Sala Tricolore si èaperta con la lettura del comunicato ufficiale della prefettura, con cui il prefetto Raffaele Ruberto ha revocato la sospensione dalla carica di consigliere comunale a Giuseppe Pagliani (Forza Italia).
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«Il decreto di sospensione dalle cariche di consigliere comunale e provinciale è revocato». Con questa formula, contenuta in una comunicazione del Prefetto di Reggio Emilia Raffaele Ruberto, il consigliere comunale di Forza Italia è stato reintegrato nelle sue cariche elettive. Pagliani, arrestato il 28 gennaio scorso nell'ambito dell'inchiesta 'Aemilià e indagato per concorso esterno in associazione mafiosa, è stato scarcerato dal Tribunale del Riesame giovedì scorso e oggi ha preso parte al consiglio comunale di Reggio Emilia.
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L'avvocato, scarcerato giovedì per l'annullamento dell'ordinanza di misura cautelare che nell'ambito dell'Operazion AEmiilia, lo aveva detto poche ore dopo essere tornato a casa che era pronto a tornare sia in Sala Tricolore che nel suo posto nel consiglio provinciale. Additando come un errore gravissimo quello commesso dalla magistratura che, la notte del 28 gennaio scorso, lo aveva visto finire in manette e ristretto nel carcere di Parma. Pagliani resta indagato per concorso esterno in assocciazione mafiosa. Qualcosa che lui ha sempre respinto con forza, anche prima di entrare in sala Tricolore, dove è stato accolto in un'atmosfera di indifferenza dagli altri consiglieri.
Al suo arrivo, Pagliani è tornato sui ventidue giorni della sua carcerazione e sulla famosa cena con quelli che gli investigatori ritengono gli esponenti del clan ndraghetista a Reggio come un evento pubblico, uno dei tanti, a cui ha partecipato, ma senza sapere chi c'era.
Ma se in consiglio comunale non c'è stata nessuna reazione per il reintegro, a protestare contro il ritorno di Pagliani in sala Tricolore sono stati Maria Edera Spadoni e Gianluca Sassi, deputata e consigliere regionale M5s: "Pagliani è stato scarcerato perché non sussistevano i requisiti di fuga o inquinamento prove, ma rimane indagato per gravissimi reati. Dagli atti dell'inchiesta Aemilia risulta che Pagliani "ha concretamente contribuito, pure senza farne parte, al rafforzamento, alla conservazione e alla realizzazione degli scopi dell’associazione mafiosa,sfruttando la sua qualità di capogruppo PDL nel consiglio provinciale di Reggio Emilia". Accuse gravissime che non possono coincidere col ruolo di consigliere comunale. Pagliani si deve dimettere in attesa che la sua posizione venga chiarita. Non possiamo permetterci di avere un indagato per concorso esterno in associazione mafiosa nelle istituzioni".
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