Gazzetta di Reggio

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REGGIO EMILIA

Nuova viabilità a San Prospero Strinati, la protesta dei residenti

Martina Riccò
Nuova viabilità a San Prospero Strinati, la protesta dei residenti

Nuovo senso unico su via Pezzana e chiusura di via Modena. I residenti: «Intervento assurdo, siamo pronti a una petizione»

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REGGIO EMILIA. La frazione di San Prospero Strinati è arrabbiata. Ancora una volta, infatti, la sua viabilità è stata cambiata e, secondo molti dei residenti, «peggiorata». Nel 2013 la frazione era già stata interessata da alcuni cambiamenti – come l’introduzione del senso unico nell’ultimo tratto di via Pezzana e la chiusura di via Modena – ma, sabato scorso, nuove disposizioni sono piombate sulla testa dei cittadini.

«Alle otto del mattino un camion ha imboccato via Ferravilla e si è fermato all’incrocio con via Zago – racconta un residente, Marco Grasselli – poi alcuni operatori sono scesi e hanno transennato sia via Zago sia via Reiter». D’ora in poi, dunque, per uscire da via Ferravilla su via Samoggia l’unico modo sarà imbucare via Pezzana.

«Io abito all’incrocio tra via Ferravilla e via Zago – continua – e stamattina per raggiungere via Samoggia ci ho messo tre quarti d’ora, allungando notevolmente la strada. Prima almeno c’erano altre due vie che aiutavano a diluire il traffico, ora invece resta solo via Pezzana che, oltre a essere tortuosa, finisce con la piazza di San Prospero dove le automobili parcheggiate impediscono quasi il passaggio e creano ingorghi continui».

Ma la rabbia di Grasselli e degli altri residenti ha anche altre radici. «Due anni fa – racconta – il Comune ha speso dei soldi, anzi i nostri soldi di cittadini, per cambiare la viabilità del quartiere: ha imposto nuovi sensi unici, ha creato parcheggi e ha costruito aiuole e spartitraffico in fondo a via Ferravilla. Anche se la mia ditta, che si trova all’inizio di via Ferravilla, è stata danneggiata da queste disposizioni perché la gente di passaggio è notevolmente diminuita, ho accettato le decisioni del Comune. Avranno fatto degli studi per migliorare la condizione del traffico di San Prospero, ho pensato. Ma adesso, dopo soli due anni, il Comune torna a cambiare tutto buttando via altri soldi. Per quali motivi tutto il traffico è stato incanalato su via Pezzana e non su via Zago o Reiter? È chiaro a tutti che in quelle vie abitano personaggi di influenza comunale che non vogliono che le auto passino sotto la loro casa. Ma perché io, che tra l’altro do da lavorare a 12 persone proprio a San Prospero, devo sottostare a questo? Qualcuno deve prendersi la responsabilità di mettere i puntini sulle “i” e spiegare la motivazione di queste decisioni».

I cittadini, capitanati da Grasselli hanno già deciso di raccogliere firme e presentare all’amministrazione una petizione. «Quello che non tolleriamo – conclude – è che questi provvedimenti siano stati fatti con i soldi di tutti, senza neanche interpellare chi abita nella zona».

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