Si muove ancora la frana della Vecchia
Vezzano: la pioggia di questi giorni aggrava la situazione, costante monitoraggio sulla zona
VEZZANO SUL CROSTOLO. La pioggia battente delle ultime ore hanno peggiorato lo stato della grossa frana della Vecchia, il gigantesco movimento di terra che si è staccato dal Monte Vecchio in prossimità del ripetitore al sottostante abitato di La Vecchia.
Questo movimento ha origini lontane, cominciò a muoversi nel lontano 1972/73 per poi fermarsi. Sono circa due anni che ha ricominciato a scendere e l'ultima grossa nevicata e le successive piogge ne hanno accelerato la discesa. L'area interessata, per chi sale, si trova sulla destra della statale 63 poco dopo il capannone e il parcheggio dove sono custoditi vecchi trattori.
Il fronte franoso parte da molto molto in alto, dal bosco dove si trova il ripetitore, ed è lungo oltre duecento metri e ed è a circa un centinaio di metri da una abitazione. In fondo al movimento si sono anche formati alcuni laghetti. I proprietari dell'abitazione sono molto preoccupati e anche l'amministrazione comunale.
Al riguardo, il sindaco Mauro Bigi ha interessato il servizio Tecnico di Bacino di Bologna che oggi alle 14,30 con i suoi tecnici effettuerà un sopralluogo. Nel contempo l'ufficio tecnico comunale ha disposto un continuo monitoraggio al fine di avere una situazione continuamente sotto controllo e anche la protezione civile locale è all'erta ed è vigile e presente.
Bisogna sottolineare che tutta la collina a partire da Casoletta è zona franosa. Una quarantina di anni fa un abitazione situata in quella zona e da poco edificata fu travolta dalla frana e la frana stessa si riversò sulla statale 63 e ostruì anche il greto del torrente Crostolo. La statale 63 interessata allo smottamento fu abbandonata e furono costruiti due ponti sul torrente e un nuovo tratto della 63 per bypassare la frana.
Per sottolineare la gravità del movimento, l'università di Modena sta seguendo l'evolversi della frana attraverso due studenti di geologia che da giorni stanno monitorando l'area posizionando dei paletti per seguirne il movimento che fino a sabato era fermo ma che negli ultimi due giorni si mosso.
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