Il duomo gremito per l’ultimo saluto a Marco Masini
Ieri mattina i funerali del 46enne morto sulle piste da sci La cerimonia religiosa celebrata da monsignor Caprioli
REGGIO EMILIA. Il Duomo di Reggio era gremito di amici e parenti, ieri mattina, per il funerale di Marco Masini, il farmacista di 46 anni stroncato da un infarto sulle piste da sci di Cortina. La commozione era tangibile nei tanti che non sono voluti mancare nella giornata dell’addio di Marco Masini che lascia una famiglia distrutta dal dolore. A partire dalla moglie Maria Cecilia Spallanzani, figlia dell’imprenditore Nino, e la figlioletta Marta, di appena 6 anni. E dai genitori Gianni e Flora.
Una decina di religiosi ha concelebrato la messa presieduta da monsignor Adriano Caprioli: «Senza di lui - ha detto Caprioli nel corso dell’omelia - ora la casa è totalmente vuota. Ma né morte né vita potranno mai separarci dall’amore di Dio».
Una messa durante la quale protagonisti sono stati i familiari di Marco Masini che, con voce spezzata, hanno pronunciato le loro preghiere e quelle dei fedeli per ricordare «una persona trasparente e un vero amico».
Terminata la cerimonia religiosa in Duomo, il corteo si è mosso verso Piumazzo, il paese del Modenese dove Masini era titolare del Centro medico insieme al fratello Giuseppe, per una nuova benedizione. Da qui l’ultimo viaggio alla volta del cimitero di Bazzano dove la salma è stata tumulata nella tomba di famiglia.
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