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la lettera

«La mia ditta ha poche colpe Ecco chi sono i responsabili»

di Salvatore Franchetti

Ecco ampi stralci della lettera di Salvatore Franchetti, amministratore unico della Saedil Srl di Gricignano di Aversa (Caserta), vincitrice della gara d’appalto per costruire la scuola media di...

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Ecco ampi stralci della lettera di Salvatore Franchetti, amministratore unico della Saedil Srl di Gricignano di Aversa (Caserta), vincitrice della gara d’appalto per costruire la scuola media di Montecchio con contratto del 9 settembre 2012. Il testo integrale è sul sito www.gazzettadireggio.it

di Salvatore Franchetti

Chiedo scusa a tutti i cittadini di Montecchio per non aver portato a termine i lavori di realizzazione del nuovo istituto scolastico. La mia società, la Saedil Srl, è sempre stata puntuale nella realizzazione dei lavori assegnategli (...). Se ho delle responsabilità in merito alla realizzazione dell’istituto scolastico, me ne assumerò le responsabilità. Ma le mie colpe sono ben poca cosa rispetto a quelle dei progettisti, del direttore dei lavori, del Rup, e dell’Amministrazione comunale. Appena iniziati i lavori per la messa in sicurezza e dell’abbattimento di metà fabbricato adibito a deposito, attaccato alla palestra e alla mensa scolastica, si è rilevato con dei saggi che dal lato palestra vi fosse un muro di blocchi realizzato su un massetto di 9 cm di magrone senza fondamenta. Il muro era alto 10 metri e lungo 23 metri. La scuola, che si doveva realizzare, si doveva accostare a questa parete ma data la mancanza delle suddette fondamenta, non era possibile procedere alle operazioni di scavo. Dal lato mensa vi era una chiusura di blocchi da 10 cm, alta 10 metri e lunga 23 metri, con un tetto in legno che collegava il deposito alla mensa. Chi ha realizzato i rilievi e il progetto definitivo, non si è reso conto di tali problematiche? Infatti fui costretto a nominare a mie spese un tecnico per le prove geologiche. (...) Nonostante i problemi, avevo dato la mia totale disponibilità per ricevere le nuove disposizioni, pur non essendo ciò previsto dal contratto. Potevo tornarmene a casa lasciando il tutto in balia degli eventi e incassando 140.000 euro per il mancato utile dell’impresa. Ma così non è stato. Durante i 5 mesi di attesa, il Comune affidò ai progettisti la realizzazione di un nuovo progetto, a differenza di quanto decantato nel contratto. In un primo momento il nuovo progetto sarebbe costato 2.350.000 euro, cifra fuori portata per le casse comunali. Durante i vari incontri interlocutori, mi fu sempre chiesto di abbassare notevolmente il compenso per i lavori. Ciò per me risultava impossibile in quanto le spese della società erano esose. Rifiutai quindi all’inizio le proposte, scartando però, ancora una volta, l’ipotesi di andarmene e lasciare il Rup e l’Amministrazione comunale in seri problemi. Ed è li che nacque il mio errore. Dopo numerosi incontri con le diverse parti, decisi di accettare di abbassare ulteriormente il costo passando da un ribasso del 23,14% a circa il 35%, il tutto a discapito delle casse dell’azienda. Abbassando addirittura il prezzo degli oneri di sicurezza che non sono soggetti a ribasso. (...) Chiesi all’Amministrazione e al Rup di anticiparmi una parte della cifra dovuta. Richiesta lecita in quanto, da contratto, i pagamenti dovevano essere effettuati entro i 150 giorni. Ma la risposta fu negativa. A questo punto, visto che, contrariamente a quanto si crede, l’istituto è stato quasi completato dalla mia azienda, costandomi fino ad oggi 1.800.000 euro, a discapito dei 980.000 euro circa che il Comune ci ha versato, decisi di fermare i lavori per non gravare ulteriormente sulle casse della Saedil. (...) La mia azienda (...) rischia il fallimento. I cari amministratori di Montecchio, per placare le polemiche dei cittadini, hanno ben pensato di rifare la gara d’appalto del completamento. (...) Il popolo di Montecchio deve conoscere tutta la storia che gravita intorno alla realizzazione del nuovo istituto scolastico. Quello che però fa più male a livello personale è il fatto di essere passato, tramite lavoro “certosino” di alcuni media, come il camorrista di turno del Sud, che vince le gare solo in un “certo modo”. Niente di più falso! Per me parlano la storia della mia azienda e, ancor di più, della mia famiglia, fatta di persone per bene e di onesti lavoratori.

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