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RIO SALICETO

Rapinò un invalido, torna in cella

La pena diventa definitiva, operaio 30enne deve scontare due anni

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RIO SALICETO. Non erano finanzieri, come volevano far intendere alla vittima che li aveva sorpresi nel cortile di casa, ma veri e propri rapinatori come scoperto subito dopo dal diretto interessato, un invalido carpigiano che ricacciato con forza dentro casa, prima di essere rapinato, era rimasto in balia dei malviventi per alcune ore.

Per questi fatti verificatisi nell’estate del 2004 a Carpi (Modena), l’operaio 30enne Ferdinando Russo, residente a Rio Saliceto, è stato arrestato dai carabinieri di Campagnola, che hanno dato esecuzione all’ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio esecuzioni penali della procura di Modena, dopo la condanna (diventata definitiva) a tre anni di reclusione.

Era la notte del 24 agosto 2004 quando l’invalido, un 54enne, sentendo il rumore di un’auto nel cortile usciva da casa trovandosi davanti tre sconosciuti che, dichiarandosi finanzieri, riferivano di dover eseguire una perquisizione. All’atteggiamento contrariato dell’invalido i tre con la forza lo spinsero in casa e, sotto la minaccia di un coltello, gli chiesero i soldi. Presero un centinaio di euro, il bancomat, grazie al quale prelevarono 600 euro, e altri beni. Le indagini condotte dai carabinieri hanno poi portato all’identificazione dei tre malviventi. Quindi l’iter processuale con la condanna del 30enne a una pena di tre anni di reclusione per i reati di rapina aggravata e tentata estorsione in concorso. Russo è stato rinchiuso alla Pulce, dove dovrà scontare un residuo di pena di 1 anno, 11 mesi e 17 giorni di reclusione.

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