«Soluzione studiata per ridurre il traffico»
La difesa del dirigente alla Mobilità: «Test di sei mesi per vedere se funziona, ma è stato comunicato»
REGGIO EMILIA. «I cittadini erano a conoscenza del cambio di viabilità di San Prospero: oltre ad aver comunicato le modifiche agli organi di stampa, abbiamo anche consegnato volantini casa per casa».
È con queste parole che l’architetto Alessandro Meggiato – che segue la viabilità della frazione fin dall’assessorato di Paolo Gandolfi – risponde alle accuse di chi si è visto chiudere via Zago e via Reiter sul naso. «Dall’aprile del 2013 – spiega il dirigente alla mobilità di Reggio – abbiamo realizzato due studi sul traffico, scoprendo che sono almeno duemila al giorno gli automobilisti che attraversano il quartiere per andare da via dei Gonzaga a via Samoggia. Per ridurre questo flusso abbiamo deciso di chiudere le due strade, che comunque erano strette e non avevano caratteristiche tali per sopportare un traffico di attraversamento così consistente, e lasciare aperta solo via Pezzana».
«L’obiettivo – insiste Meggiato – è quello di dissuadere gli automobilisti di passaggio a usare via Ferravilla e via Pezzana per tagliare dalla statale. In questo modo, inoltre, tutti quelli che per non andare su via Pezzana andavano in fondo a via Ferravilla, dove la strada finisce, per fare inversione e poter uscire da via Zago, non potranno più farlo. Con gioia dei residenti, che più e più volte si sono trovati con cancelli e recinzioni danneggiati».
Il provvedimento, comunque, è provvisorio: «Se al termine dei sei mesi previsti dall’ordinanza comunale il traffico di passaggio non sarà diminuito – assicura il dirigente alla mobilità – il provvedimento verrà rivisto e modificato. Prima di fare valutazioni in merito, però, occorre che il nuovo sistema viario si assesti». (m.r.)
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