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Ex Reggiane, la “casa” dello spacciatore

Ex Reggiane, la “casa” dello spacciatore

Arrestato un 36enne, la sua base nei capannoni dello storico stabilimento. In 4 anni ha venduto più di mille dosi di eroina

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REGGIO EMILIA. Da cuore produttivo della città, ruolo che ha ricoperto fino agli anni Cinquanta, a base operativa di uno spacciatore che, nel luogo in cui viveva (i capannoni dismessi delle ex Officine Reggiane, oggi rifugio per sbandati e senzatetto), gestiva dal 2011 un redditizio traffico di eroina che vendeva nella zona della stazione di Reggio Emilia a un numero considerevole di tossicodipendenti.

Un giro d’affari assolutamente redditizio quello ricostruito dai carabinieri, che hanno arrestato – con l'accusa di spaccio – il cittadino tunisino 36enne Monsef Lasar, che da tempo vive nello storico stabilimento reggiano di via Agosti.

Gli investigatori sono arrivati all'arresto dello spacciatore, che per non essere scoperto cambiava continuamente numero di telefono (avendo ovviamente cura di informare i suoi clienti), dopo aver sentito numerosi clienti e accertando migliaia di cessioni di eroina fatte da "Kamel", ovvero il nome di battaglia con cui il pusher era conosciuto negli ambienti dei tossicodipendenti. Non pochi i giovani reggiani che hanno ammesso d’aver comprato dosi di eroina da tale “Kamel” , riconoscendolo poi in foto come Monser Lasaf.

Il gip del tribunale di Reggio Emilia, accogliendo le richieste avanzate dalla procura, ha emesso a carico del nordafricano un’ordinanza di custodia cautelare in carcere che l'altra sera è stata eseguita dai carabinieri che hanno condotto le indagini.

L'attività investigativa, iniziata nel novembre scorso, ha permesso di ricostruire oltre mille cessioni di eroina fatte negli ultimi quattro anni da Monsef Lasar, per un business di svariate migliaia di euro.

Il tunisino è accusato di spaccio di stupefacenti, aggravato dalla continuazione del reato.

Ora, assistito da un legale, affronterà l’interrogatorio di garanzia in cui potrà dare la sua versione dei fatti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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