Internati di guerra L’omaggio ai figli
POVIGLIO. Durante il consiglio comunale di lunedì sera sono stati invitati in municipio Paolo Chiari e Ivan Ferrari, rispettivamente figli di Martino Chiari e Fernando Ferrari, due defunti cittadini...
POVIGLIO. Durante il consiglio comunale di lunedì sera sono stati invitati in municipio Paolo Chiari e Ivan Ferrari, rispettivamente figli di Martino Chiari e Fernando Ferrari, due defunti cittadini povigliesi che durante la Seconda guerra mondiale erano diventati I.M.I., ossia Internati Militari Italiani.
L’occasione ha permesso al sindaco Giammaria Manghi di consegnare ai figli di Chiari e Ferrari il gagliardetto, simbolo ufficiale del Comune di Poviglio, e una copia della Costituzione.
Il riconoscimento rappresenta un ulteriore omaggio alla memoria dei due povigliesi catturati e deportati nei giorni immediatamente successivi alla proclamazione dell’Armistizio di Cassibile del ’43; il 27 gennaio scorso infatti, proprio durante la Giornata della Memoria, Paolo Chiari e Ivan Ferrari avevano ricevuto in prefettura la medaglia d’oro alla memoria dei loro padri.
«Ritengo sia fondamentale – ha sottolineato il sindaco – riportare alla luce questo pezzo di storia, ancora oggi spesso ignorata, che solo ora inizia ad affiorare anche grazie all’impegno della Presidenza della Repubblica. È un momento importante per la comunità, che valorizza esempi di sacrificio per la costruzione dell’Italia repubblicana e democratica, rendendo omaggio a quelle persone che, dopo l’armistizio, scelsero di non continuare a combattere e furono inviate in campi di detenzione come prigionieri di guerra. In seguito diventarono internati militari e, dal ’44 alla fine della guerra, lavoratori civili sottoposti a lavori coatti e senza tutele».
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