Jobs Act, il Pd bacchetta Renzi Critiche da Speranza e Incerti
REGGIO EMILIA. Serve più ascolto dentro e fuori dal Pd, soprattutto sulle riforme che stanno cambiando la vita degli italiani, come il Jobs Act. A tendere le orecchie deve essere il premier Matteo...
REGGIO EMILIA. Serve più ascolto dentro e fuori dal Pd, soprattutto sulle riforme che stanno cambiando la vita degli italiani, come il Jobs Act. A tendere le orecchie deve essere il premier Matteo Renzi, segretario del partito, secondo quanto dichiarato lunedì sera al Teatro dell’Orologio dal capogruppo Pd Roberto Speranza e dalla parlamentare democratica Antonella Incerti, membro della Commissione Lavoro alla Camera, sul palco insieme al segretario provinciale Andrea Costa. Sul Job Act in particolare il capogruppo Speranza si è unito alle critiche che altri esponenti Pd avevano manifestato nei giorni scorsi. «Il governo ha sbagliato a non tener conto del parere delle commissioni Lavoro di Camera e Senato sui licenziamenti collettivi previsti dalla delega sul lavoro» ha detto il capogruppo Pd alla Camera. Speranza ha sottolineato che «se viene meno quella necessaria sintonia tra Parlamento e governo non sarà possibile vincere la sfida riformatrice che il Pd ha giustamente lanciato e non si va da nessuna parte».
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