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«Non devo affatto soldi a queste persone»

«Non devo affatto soldi a queste persone»

Ciro Scognamiglio, amministratore del negozio dato alle fiamme: «E’ una vicenda molto delicata»

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SCANDIANO. «Non è vero. Io non devo soldi a queste persone». È l’unica cosa che vuole dire, e la dice con fermezza, Ciro Scognamiglio, amministratore del negozio di ortofrutta “Rosy e Ciro” di via Mazzini.

Sul rogo appiccato per vendetta da Angelo Cunsolo, invece, non intende rilasciare dichiarazioni. «È una vicenda molto, molto delicata. Non ritengo opportuno parlarne. Almeno per il momento».

Ma poi confida di avere già chiesto la consulenza di un legale. «Comunque aspettiamo l’esito delle indagini, che non sono affatto chiuse», precisa.

E in effetti l’arresto del 30enne Antonio Cunsolo – un provvedimento restrittivo di natura cautelare – avvenuto in Sicilia e la denuncia del padre di questi non chiudono affatto il lavoro degli inquirenti, coordinati dal sostituto procuratore Valentina Salvi.

Intanto l’attività nel negozio di ortofrutta, nonostante gli ingenti danni riportati a causa del rogo divampato il 16 gennaio scorso, è riuscita a ripartire. L’ortofrutta, dopo ormai più di 15 anni di attività, è un punto di riferimento per molti nella comunità scandianese. Anche per questo l’attentato incendiario ha suscitato molto allarme in paese. (m.f.)

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