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rissa in centro

Scarcerati i 2 fratelli Ziccardi «Ci ha provocato quell’uomo»

REGGIO EMILIA. Non sono più in carcere i due fratelli napoletani Antonio (28 anni) e Alessandro Ziccardi (22 anni) che giovedì scorso hanno scatenato il panico in pieno centro – fra via Battaglione...

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REGGIO EMILIA. Non sono più in carcere i due fratelli napoletani Antonio (28 anni) e Alessandro Ziccardi (22 anni) che giovedì scorso hanno scatenato il panico in pieno centro – fra via Battaglione Toscana e via Sessi – per essersi azzuffati con un compaesano poi finito in ospedale per essere stato accoltellato (se la caverà con 30 giorni di prognosi) ma è stato poi indagato a piede libera per rissa. Il gip Antonella Pini Bentivoglio ha disposto per i due fratelli l’obbligo di firma, ritenendo che non vi siano i gravi indizi sfociati nella doppia accusa di tentato omicidio e rissa aggravata. Quindi il gip ha ritenuto sussistente solo la rissa aggravata (giudicando l’unica coltellata al torace non inferta per uccidere). In aula – assistiti dall’avvocatessa Carmen Pisanello – i due fratelli hanno detto che era stata la terza persona a voler incontrare Alessandro, dicendo di voler essere saldato per un vecchio debito di 40 euro. E sarebbero stati provocati dal compaesano che aveva con sè una mazza da baseball (come confermato da un testimone). Ora le indagini dei carabinieri proseguono, ma anche quelle difensive e l’avvocatessa Pisanello lancia un appello, chiedendo di essere contattata in studio (0522-454179) da chi può aver visto qualcosa di quella rissa.

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